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Il Vicenza sconfitto ai rigori dal Savona. Sfuma la Serie B

E’ dunque finita questa stagione agonistica per il Vicenza. I biancorossi vanno in ferie, seppur con l’amaro in bocca, dopo essere stati sconfitti ai rigori, quest’oggi allo stadio Menti, dal Savona. Un Vicenza sfortunato anche, forse penalizzato dall’arbitraggio del signor Cifelli, venuto da Campobasso a dirigere questa delicata partita di play off che metteva in palio il proseguimento della lotta per la Serie B. E poi un Vicenza a cui mancavano tre uomini importanti come Maritato, Giacomelli e Jadid.

Tuttavia è anche vero che si è assistito ad un copione già visto, ad una squadra che va subito in vantaggio, che se la gioca con il cuore, dimostrando anche di avere le qualità necessarie, ma che alla fine non porta a casa il risultato, anzi si fa raggiungere dal Savona il cui attaccante è lasciato un po’ troppo solo in area, per poi finire con il perdere la partita nella lotteria dei rigori. Quanto al Savona invece ha dimostrato carattere e tenacia, giocando buona parte della partita in salita ma sempre con lucidità e determinazione, compresi i rigori nei quali ha sbagliato il primo mentre i biancorossi sono partiti bene insaccando con Camisa.

Peccato che poi il Vicenza ha sbagliato quasi tutti i rigori successivi. Ed ora non resta che guardare al futuro, anche perché, al di là di quello che è stato e che poteva essere, la vera questione riguarda in realtà l’assetto societario del Vicenza Calcio e la necessità di avere una chiara visione per il futuro. C’è inoltre un aspetto da sottolineare, e riguarda il pubblico che era allo stadio. Il Menti oggi non era forse pieno in ogni ordine di posti, ma non si discostava di molto da uno scenario da serie maggiore

Insomma, i veri protagonisti di questa giornata sono stati i tifosi, che hanno sostenuto la squadra sempre, che perfino a fine partita, quando tutto era perduto, hanno fatto sentire il loro calore ed il loro amore per la maglia. “Con un pubblico così noi saremmo in serie A” sembra abbia commentato qualcuno al seguito del Savona. Beh, fa riflettere, e forse dovrebbe spingere chi di dovere a mettere Vicenza nelle condizione di avere quella presenza calcistica sulla scena nazionale che merita.

Per dare invece una pur breve cronaca della partita di oggi, diciamo subito che la partita è stata giocata soprattutto a  centrocampo. I portieri infatti, soprattutto nel primo tempo sono stati impegnati poco. Diverso il discorso nel secondo tempo, con Alfonso che è stato molto bravo in varie occasioni negando per un po’  il goal del pareggio alla squadra ligure. I biancorossi sono andati subito in vantaggio, al 8°, con Tulli, con un tiro di sinistro a fil di palo. Il Savona reagiva ma non sembrava così incisivo, anche perché la difesa del Vicenza dimostrava una buona solidità.

Non molto diversa la prima parte della ripresa, sebbene si sia notato ben presto che i liguri crescevano, mentre qualche episodio faceva temere una perdita di lucidità da parte dei biancorossi. E infatti, alla mezz’ora, ecco il goal del Savona, ad opera di Virdis, con un secco diagonale da sinistra che superava l’incolpevole Alfonso. Poi un altro episodio che ha segnato l’incontro, ovvero la seconda ammonizione della partita per D’Elia, che andava così sotto la doccia lasciando i biancorossi in dieci. E’ stato molto contestato l’arbitro per questo, anche dal Lopez, nella conferenza stampa di fine partita.

In effetti il provvedimento è parso eccessivo, quantomeno opinabile perché l’ammonizione è stata data per simulazione.  E c’è da aggiungere che l’arbitro ha, in generale, fischiato un po’ troppo, spezzettando il gioco. Inoltre il fischietto è certo stato rivolto più spesso contro il Vicenza. Ma si sa come vanno queste cose, gli arbitri sbagliano. Per farla breve, i novanta minuti finiscono 1 a 1, altrettanto avviene nei due tempi supplementari e si va ai rigori che, come detto, hanno decretato la vittoria de Savona.

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