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Vicenza, rallenta la caduta del mercato immobiliare

La nuova tassazione sui trasferimenti immobiliari, in vigore dal primo gennaio scorso, è stata al centro dell’incontro organizzato nei giorni scorsi dalla Fimaa Confcommercio di Vicenza, l’associazione degli agenti immobiliari, in collaborazione con il Collegio notarile di Vicenza e Bassano del Grappa. I notai Maria Quagliariello e Carlo Santamaria Amato hanno illustrato, ad una vasta platea di operatori del settore, cosa cambia a livello fiscale in caso di compravendita ed in particolare i vantaggi della riduzione delle aliquote per l’acquisto della prima casa, passate dal 3% al 2% con l’inizio di quest’anno.

Potrebbe sembrare questo un modo per incentivare gli acquisti, ma lo è solo in parte. All’abbassamento della tassazione infatti corrisponde anche l’introduzione di un tetto minimo di versamento, al di là del valore dell’immobile, pari a 1.000 euro. Questo certo non invoglia chi è interessato a comprare immobili di valore contenuto. La normativa sul settore immobiliare del resto sembra piuttosto frenare un mercato già in difficoltà, e proprio questo è emerso durante l’incontro, anche da altri esempi portati dai notai, quali i temi della dotazione, allegazione e informazione relativa all’Attestato di certificazione energetica, obbligo sul quale è stata fatta chiarezza.

Un’altra incognita, considerato che a tutt’oggi manca il decreto attuativo, si deve registrare sulla procedura che obbligherà gli acquirenti a versare temporaneamente le somme della compravendita su un conto corrente dedicato. In sostanza, ma molto resta da chiarire, nelle future transazioni chi vende non uscirà più dallo studio del notaio dopo la firma dell’atto con i soldi in tasca, ma dovrà attendere i tempi di registrazione  all’Agenzia delle Entrate per avere poi il trasferimento delle somme.

“E una norma a tutela dei cittadini – ha spiegato il presidente della Fimaa Vicenza, Serafino Magistro, – che però, anziché semplificare, renderà le procedure ancora più complesse  ed è per questo motivo che abbiamo attivato una serie di iniziative di informazione mirate agli agenti, il cui ruolo è sempre più quello di vero e proprio consulente nelle transazioni immobiliari e non solo di mediazione. Particolarmente importante, in questo senso, la collaborazione che abbiamo instaurato con il Collegio notarile, dalla quale è nato questo incontro”.

Per quanto riguarda la situazione di mercato, per Magistro, è positiva la decisione di ridurre l’aliquota prima casa che, sommata ad una maggiore apertura al credito da parte delle banche, ha frenato la diminuzione delle compravendite. “Resta il fatto – ha sottolinea il presidente della Fimaa-Confcommercio provinciale –  che nel 2013 il Vicentino mantiene il dato negativo nelle transazioni immobiliari: quasi un 5% in  meno rispetto 2012. Meglio della media regionale che, nello stesso anno, ha registrato un calo dell’8%, ma stiamo pur sempre parlando di un segno negativo abbastanza pesante”.

La crisi, infatti, frena soprattutto chi ha intenzione di cambiare casa, ma non può farlo senza aver prima ceduto l’abitazione in cui vive. Per chi, invece, procede ad un nuovo acquisto qualche spiraglio in più c’è: “Stringiamo sempre più accordi – ha concluso Magistro – che prevedono un periodo di affitto prima dell’acquisto, con le mensilità pagate che vengono poi decurtate dal costo dell’immobile. E’ una modalità utile sia per rendere più leggero il prezzo finale, sia per dimostrare alla banca che si è in grado di sostenere le spese nel caso si decida di accendere un mutuo, che viene così concesso con più facilità”. La formula ha un nome inglese, rent to buy, perché è diffusa soprattutto nel mondo anglosassone.

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