Vicenza, Maurizio Franzina nominato capo della segreteria del sindaco

“Ho scelto di nominare in questo ruolo molto importante per il funzionamento dell’amministrazione una persona di grande esperienza che conosce molto bene la struttura comunale e i suoi meccanismi”. Così il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha annunciato oggi la nomina di Maurizio Franzina, al ruolo di capo del suo ufficio di segreteria, a partire dal prossimo mese di giugno. Franzina svolgerà anche le funzioni di capo di gabinetto e percepirà un compenso netto di 2.100 euro mensili, per 13 mensilità, omnicomprensivo senza possibilità di aumenti, con rapporto di lavoro esclusivo che impone di sospendere altre attività esterne.

Maurizio Franzina
Maurizio Franzina

“Il ruolo del capo della segreteria– spiega Variati – è fondamentale per il funzionamento di tutto il Comune, ed era scoperto da un anno. Pensavo di nominare una persona interna al Comune ma non ho individuato nessuno che fosse compatibile con un lavoro così delicato e particolare che richiede anche orari difficilmente compatibili con il contratto di un dipendente comunale”.

“Ricordo che la mia segreteria è attiva dalle 8 di mattina alle 20 della sera senza sosta – conclude il sindaco – e che mediamente in un anno gestisce circa 35.000 mail principali in entrata e 8.000 risposte via mail specifiche in uscita, 5.000 lettere cartacee all’anno e 200 telefonate al giorno. Attualmente è composta da tre persone a tempo pieno e una part time. A loro va il mio ringraziamento per il grande lavoro che stanno facendo. Ma era necessario nominare un capo della segreteria per non rischiare di bloccare un meccanismo da cui dipende il buon funzionamento dell’amministrazione al servizio della città. Se si blocca la segreteria del sindaco ci sarebbero conseguenze negative sul funzionamento di tutto il Comune”.

La voce della probabile nomina di Franzina, ex assessore di Forza Italia, a capo della segreteria del sindaco di Vicenza, esponente di rilievo del Partito Democratico, in realtà correva da giorni, ed aveva scatenato polemiche provenienti da più parti. Tra i più critici il Movimento 5 Stelle, per il quale si è fatta sentire nei giorni scorsi il consigliere comunale Liliana Zaltron, e la Cub di Vicenza che aveva parlato di una “performance della peggiore politica”.

“L’amministrazione Variati – scriveva la Cub – per risparmiare quest’anno ha scelto di annullare tutto il piano occupazionale già approvato per il 2014. Si trattava di assunzioni che avrebbe portato solo un po’ di ossigeno negli organici del Comune di Vicenza oramai ridotti all’osso.  Gli sportelli comunali languono di personale, le prime ad essere tagliate saranno senz’altro le biblioteche decentrate, che già  aprono a singhiozzo visto che, quando  il bibliotecario si assenta per malattia o ferie, l’ufficio chiude, così come chiudono alcuni sportelli anagrafici decentrati quando l’operatore legittimamente va in ferie. I servizi sociali di zona, fondamentali in questo periodo di crisi economica spaventosa, sono stati già tagliati da più di un anno nonostante le famiglie e i cittadini in difficoltà siano in preoccupante aumento”.

“Assumere nello staff – concludeva la nota della Cub – un vecchio politico riciclato che sarà pagato con le già scarne finanze comunali rappresenterebbe uno schiaffo morale ai cittadini e ai lavoratori, e sarebbe l’ennesima dimostrazione di una politica becera che si attornia di privilegi e di privilegiati e taglia ai danni di lavoratori e cittadini”.

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