L'analisi del rischio sismico alla scuola Da Feltre
L'analisi del rischio sismico alla scuola Da Feltre

Vicenza, lavori per 435mila euro sulle scuole per ridurre il rischio sismico

Scuole di Vicenza più sicure in caso di terremoto. Inizieranno infatti nei prossimi giorni importanti lavori di  riduzione del rischio sismico su cinque istituti scolastici della città, per i quali verranno spesi in totale 435 mila euro. Sarà il settore lavori pubblici e grandi opere del Comune di Vicenza ad occuparsene. I cantieri non interferiranno con le attività didattiche, giunte peraltro agli sgoccioli, con l’arrivo imminente delle vacanze estive. I costi degli interventi sono coperti da uno specifico finanziamento statale, per 250 mila euro, e da 185 mila euro stanziati dal Comune.

Cristina Balbi
Cristina Balbi

Del resto, la decisione di procedere a questi interventi è nata da approfondite analisi sul rischio sismico, il cui indice è pari a 1 nelle nuove costruzioni ed è opportuno raggiunga lo 0,65 nelle altre. I lavori riguardano la scuola dell’infanzia Fogazzaro, le scuole primarie Vittorino Da Feltre, Fraccon, 2 giugno e la scuola secondaria di primo grado Calderari.

“E’ priorità di questa amministrazione – ha evidenziato l’assessore alla cura urbana, Cristina Balbi, presentando gli interventi – garantire la sicurezza dei luoghi che ospitano i nostri bambini. Con questi lavori, pur non essendo obbligatorio, adeguiamo scuole costruite in tempi nei quali l’indice di sicurezza sismica non veniva valutato. Procederemo ad analizzare anche la situazione delle altre scuole, a partire da quelle più vecchie e costruite su più piani. Abbiamo infatti già previsto, in aggiunta ai 435 mila euro già investiti, altri 185 mila euro che serviranno per analizzare e intervenire su almeno altri due edifici. Nessuna scuola di Vicenza, in ogni caso, ha problemi di natura statica in assenza di sisma, né abbiamo registrato problemi allarmanti nei nostri monitoraggi periodici”.

Alla scuola primaria Vittorino Da Feltre, in contra’ Burci 20, saranno spesi 125 mila euro. Gli interventi programmati riguardano, in particolare, le due ali dell’edificio, che risale agli anni Trenta. Saranno rinforzate, realizzando un intonaco armato con rete in fibra di vetro connessa alla struttura muraria. Grazie a questo intervento l’indice di rischio sismico dell’edificio, che attualmente è pari a 0,47, passerà a 0,74.

Alla scuola secondaria di primo grado Calderari, in via Legione Antonini 186, verranno spesi 120 mila euro. Serviranno a chiudere il giunto di collegamento dei due blocchi che costituiscono l’edificio, a rinforzare alcuni nodi trave-pilastro, a realizzare un intonaco armato sulla muratura degli sbalzi laterali, in corrispondenza dei bagni. Con questi interventi l’indice di rischio sismico passa da 0,24 a 0,667.

Il cantiere aperto alla scuola primaria Fraccon, in via Mameli 137, comporterà interventi antisismici per una somma complessiva pari a 65 mila euro. Nel caso di questo edificio degli anni Settanta, il miglioramento sismico si otterrà unendo i due corpi dell’edificio e aggiungendo alcune pareti di controventamento in corrispondenza della scala, tra le colonne metalliche. Sarà inoltre risanato il cornicione in cemento armato che ha funzione di cordolo per le pareti in muratura. I lavori porteranno l’indice di rischio sismico da 0,55 a 0,676.

Altri 65 mila euro, sono stati destinati al miglioramento sismico della scuola primaria 2 Giugno, in via Capuccini 65, edificio della fine degli anni Settanta. L’intervento in questo caso consiste nell’inserimento di quattro elementi in acciaio che saranno posti all’interno dell’edificio con la funzione di controventamento trasversale. In questo modo l’indice di rischio sismico passa da 0,42 a 0,65.

Migliorare la sicurezza sismica della scuola dell’infanzia Fogazzaro, via Nazario Sauro 15, infine, costa 60 mila euro. L’edificio è tra le scuole dell’infanzia più antiche della città: il nucleo originario risale infatti agli anni Venti. Consistenti ampliamenti vennero realizzati nel Dopoguerra e negli anni Sessanta, mentre una ristrutturazione generale è stata eseguita nel 2001. Quattro i principali interventi previsti per un netto miglioramento del rischio sismico: il collegamento tra le travi in acciaio e i muri con piastre d’ancoraggio, il rinforzo con barre inox del collegamento tra i vari corpi edilizi, l’inserimento di tubolari e tiranti nell’area dell’ingresso, il consolidamento della parte superiore della muratura con malta armata. Questi lavori portano tra 0.88 e 1 l’indice del rischio sismico, attualmente pari a 0,345.

Un commento

  1. Anche la primaria Giovanni XXIII meriterebbe un po’ di attenzione! In biblioteca con i bambini non ci si può più andare per problemi strutturali. A quando un intervento del Comune? Noi insegnanti siamo stanche di aspettare!

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