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Vicenza, le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari si rinnovano

Giunte al traguardo delle 15 candeline, le Gallerie d’Italia, ospitate nella prestigiosa sede di Palazzo Leoni Montanari in centro storico a Vicenza, si rinnovano e inaugurano i nuovi spazi espositivi proponendo un percorso museale arricchito con i restaurati apparati decorativi a stucco e affresco. Accadrà venerdì 23 maggio in quella che di fatto è l’unica residenza vicentina di matrice barocca. Inaugurate nel 1999 dopo un iter burocratico fatto di vari passaggi tra diversi istituti di credito, le Gallerie, che fanno parte della rete museale della città di Vicenza – come testimonia anche la recentissima partecipazione alla Notte dei Musei – si propongono oggi come una realtà dinamica che organizza mostre, ospita concerti ed eventi, offre esperienze didattiche e formative a bambini, ragazzi e adulti.

Il tutto in un percorso espositivo che si rivela una gioia per gli occhi e per i sensi di chi guarda, un sistema dotato di moderni apparati didattici, utili ad accompagnare il visitatore di stanza in stanza con strumenti multimediali di approfondimento. Insomma, una visita che non delude e anzi stimola lo sguardo e la mente a scoprire, attraverso antiche suggestioni, nuovi percorsi, nuove idee. In occasione dell’inaugurazione del 23 maggio è prevista un’apertura gratuita al pubblico sabato 24 dalle 15 alle 20 e domenica 25 dalle 10 alle 20.

La rinnovata veste della struttura vede ora un arricchimento, in quantità e qualità di opere, del percorso museale, grazie in particolare alla presentazione al pubblico, per la prima volta in modo permanente, della collezione di ceramiche attiche e magnogreche, nonché nel restauro e nella valorizzazione delle decorazioni pittoriche degli interni. Oggi Palazzo Leoni Montanari è infatti custode di tre importanti collezioni: i vasi greci e magnogreci, la pittura veneta del Settecento, le icone russe.

La sezione della pittura veneta del XVIII secolo, nelle sale al piano nobile del palazzo, si è qualitativamente arricchita di un nucleo di importanti tele provenienti dalle raccolte degli istituti bancari: 34 dipinti esposti che permettono di passare in rassegna tutti i generi pittorici che nel XVIII secolo resero Venezia e la sua scuola al centro della scena artistica internazionale. Nella sezione successiva si assiste a un altro spettacolo con opere di Canaletto, Carlevarijs, Guardi, Marieschi, Albotto, Zuccarelli, che restituiscono l’immagine non solo della Venezia settecentesca, ma anche di altre città dell’Italia settentrionale.

Due sale del piano nobile sono state adibite alla presentazione permanente, a rotazione, della collezione di ceramiche attiche e magnogreche, finora conservata nei depositi annessi al palazzo ed esposta solo in occasione di mostre temporanee. La raccolta è composta da oltre 500 reperti provenienti dalle necropoli di Ruvo di Puglia. Discorso a parte va fatto poi per un’algtra “perla” conservata nelle Gallerie: una delle più importanti raccolte di arte sacra russa in Occidente, la collezione di icone russe, che conta oltre quattrocento esemplari, 140 dei quali esposti al piano alto. Un itinerario di grande fascino artistico, attraverso il quale lo spettatore può comprendere i temi fondamentali della liturgia ortodossa, nella sua valenza storica e spirituale.

Alessandro Scandale 

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