Tiziana Di Masi porta in scena “Tutto quello che sto per dirvi è falso”

Arriva in scena a Vicenza, dopo il successo raccolto già al debutto autunnale a Venezia e nelle successive repliche tra Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio, lo spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso”, scritto dal giornalista e drammaturgo Andrea Guolo e interpretato da Tiziana Di Masi. Si tratta di un originale monologo che è stato definito come il primo esempio di teatro civile anticontraffazione.

L’appuntamento è per venerdì 9 maggio, ore 21, al Palladio Theater della Fiera di Vicenza, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. La serata è promossa da Confindustria, Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio della provincia di Vicenza e da Fiera Vicenza, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Società fieristica vicentina durante le manifestazioni Origin passion and beliefs e Vicenzaoro Spring.

Tiziana Di Masi, già protagonista di “Mafie in pentola”, che ha avuto oltre 150 repliche in tre anni, indaga stavolta sul business della contraffazione a 360 gradi, ovvero su tutti quegli ambiti dell’economia e della produzione in cui il falso prospera e assicura utili alle mafie che lo gestiscono. Il progetto punta dunque a diffondere una cultura della legalità partendo dal confronto con il pubblico per trasmettere il senso del Made in Italy, non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione del marchio ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori, la legalità. Obiettivi condivisi da un gruppo sempre più vasto di soggetti istituzionali, a partire da coloro che hanno deciso di sostenere il progetto dello spettacolo: Regione del Veneto, tavolo congiunto Sistema Moda Veneto e principali associazioni venete dei consumatori.

Ad essi si sono poi aggiunti importanti patrocini nazionali e internazionali: Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci, Confartigianato Imprese, Cna Federmoda, Confesercenti, Confcommercio, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Indicam, Agenzia delle Dogane, Ancc/Coop, Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Grana Padano Dop.

Prodotto da La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile d’Innovazione di Vicenza, lo spettacolo è l’esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito. La pièce pone infatti l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti, dai giocattoli all’abbigliamento, fino agli alimentari e ai farmaci, soffermandosi anche sull’esistenza di una filiera del dolore di cui ciascuno di noi rischia di diventare parte nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto.

Tutto ciò rappresenta anche un danno economico che impatta sulle comunità: il giro d’affari della contraffazione, che soltanto in Italia è stimato a 6,9 miliardi di euro, sottrae infatti 110 mila posti di lavoro regolari all’anno e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare anziché andare a scuola.

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