Thiene, gli studenti raccontano la storia della Grande Guerra

Venerdì 23 maggio alle 20.30 l’Auditorium Fonato di Thiene, in via Carlo Del Prete, ospiterà un evento culturale sui generis. Sarà sì la presentazione di un libro ma, per la particolarità dell’evento, si tratterà di una serata diversa dalle solite. Saranno infatti le nuove generazioni a parlare di storia, fatto quanto meno inconsueto. Non uno studioso, dunque, nè uno scrittore di professione, ma gli studenti dell’ITT Giacomo Chilesotti di Thiene presenteranno al pubblico Profughi. Storie vicentine della Grande Guerra.

Il libro, curato dalla classe 4° E logistica dell’Istituto, col coordinamento delle professoresse Raffaella Calgaro e Lucia Carli, prende in considerazione il fenomeno del profugo di guerra, manifestatosi con drammaticità nell’Altopiano di Asiago e nella fascia pedemontana, a seguito della Spedizione Punitiva, la famigerata Strafexpedition. L’attenzione degli studenti si è focalizzata  soprattutto sull’organizzazione logistica dell’esodo, nonché sulle peculiarità sociali e antropologiche che hanno caratterizzato il fenomeno.

Il progetto è stato patrocinato dal Comune di Thiene, dal Comitato Regionale Veneto per le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e dal Comitato Altopiano per la Valorizzazione del patrimonio Grande Guerra ed è stato reso possibile anche per il generoso finanziamento arrivato da Enti, Associazioni e privati cittadini.

“Questo lavoro – racconta Luigi Dappiano, dirigente Scolastico del Chilesotti – è stato un’esperienza di apprendimento unica, di quelle che formano gli studenti in maniera permanente. Questo è ciò che accade quando uno studente diventa protagonista del proprio sapere, quando l’apprendimento diventa un cantiere in cui si costruisce ciò che si impara. Sfogliando le pagine, si assiste ad una narrazione corale, entro i parametri stabiliti dalle fonti su fatti e processi di cento anni fa. Costruendo il proprio sapere storico, gli studenti restituiscono e rendono pubblico un racconto per certi versi inedito, su eventi e, ancor più, su esperienze vitali in un periodo drammatico della nostra storia”.

E’ anche un lavoro sulla storia locale che ancora oggi è considerata una sorta di storia minore di fronte ai grandi scenari politici. In realtà, la storia locale è storia di luoghi, di persone, di abitudini, di speranze e paure. Quanto più è locale, tanto più diventa lo scenario in cui si muovono persone e tanto più diventa partecipata ed empatica. Ricostruendo la storia delle popolazioni dell’Altipiano durante la Grande Guerra, gli studenti non hanno fatto solo un’operazione storiografica, ma hanno partecipato a quella storia, l’hanno fatta loro, hanno potuto gettare una luce nuova su luoghi e su tracce che a quella gente riconducono.

“Siamo convinti che questo lavoro non sia semplicemente una ricerca didattica, ma concorra a migliorare la conoscenza della vita quotidiana durante la Grande Guerra nel Vicentino. Per questo lo proponiamo alle cittadinanze come il nostro contributo alla rievocazione di un evento che ha trasformato il mondo in modo irreversibile”.

Alessandro Scandale

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