Scuola, Donazzan critica sulla visita in Veneto del Ministro Giannini

“Il Veneto deve sciogliere alcuni nodi importanti per quanto riguarda la scuola, e attende da tempo le indicazioni del Ministero. Anche per questo abbiamo chiesto da subito, dopo la sua nomina, un incontro urgente con il Ministro Giannini. Risultato: nessuna risposta. Dalla stampa però scopro, con sorpresa e disappunto, che il Ministro è stata in Veneto proprio ieri e, in particolare, a Valdastico ha visitato una scuola materna, senza avvertire l’esigenza, almeno per cortesia istituzionale e delicatezza, di invitare l’assessore regionale all’istruzione che la cerca da tempo e che, guarda caso, è espressione proprio di quel territorio. Chiedevo mezz’ora di tempo al Ministro, non serviva di più, per parlarle dei problemi del Veneto. Che ciò non sia avvenuto è per me assolutamente incredibile  e grave”.

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Sono parole di Elena Donazzan, assessore all’istruzione della Regione Veneto, che non nasconde dunque l’irritazione istituzionale per una mancanza, da parte del Ministro Giannini, che arreca danno alla situazione della scuola nella nostra regione. L’esponente del governo regionale ricorda che “siamo senza il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, dopo che la dottoressa Miola è andata in pensione: è una lacuna che non ci possiamo permettere in una fase così delicata”.

“Molti docenti – prosegue Donazzan – sono stati, ingiustamente e incomprensibilmente, tagliati dal Ministero a fronte di una popolazione studentesca in crescita. Abbiamo problemi relativi agli insegnanti di sostegno, e ci preoccupano non poco le temute chiusure di plessi scolastici fatte in maniera algebrica, senza ordine, senza comprendere la complessità e specificità di alcuni nostri territori che hanno bisogno assoluto delle scuole perché togliendole è la comunità stessa muore”.

Stefania Giannini
Stefania Giannini

“Il Veneto è una regione che alla scuola dà molto – continua l’assessore – con proprie autonome risorse e progettualità. Sull’offerta formativa si è svolto un dialogo proficuo, tra diverse amministrazioni dello Stato, della Regione e della Provincia, quando si è trattato di organizzarla e potenziarla, anche se è stata finanziata in pratica tutta dalla Regione senza intervento statale. Questo ha portato il Veneto al vertice delle scuole italiane, e si è costruito un ottimo modello che prima non c’era. Avrei voluto ricordare al Ministro che la Regione Veneto finanza con proprie risorse i due terzi delle scuole per l’infanzia attive sul territorio. E avrei voluto chiedere notizie sui licei sportivi, che dovevano partire ma di cui ancora non si sa nulla”.

“Il Ministro tuttavia – conclude Donazzan – sembra più interessata a visitare le scuole venete quando invitata dai suoi colleghi di partito che non a dare le risposte necessarie al responsabile delle politiche regionali per l’istruzione e la formazione professionale sul territorio. E’ gravissimo”.

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