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Schio, gli studenti del Garbin vincono un premio sulla raccolta differenziata

La 1° classe dell’Istituto Ipsia Garbin di Schio ha vinto il premio di 1000 euro per aver realizzato il miglior progetto di comunicazione sulla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e metallo, nell’ambito del concorso rivolto alle scuole da Alto Vicentino Ambiente e Greta Alto Vicentino. Grazie ad un particolare contenitore schiaccia e raccogli imballaggi e ad un flash mob, la classe vince il concorso Multimateriale virale. Imballaggi in plastica e in metallo, proposto nei mesi scorsi da Alto Vicentino Ambiente e Greta Alto Vicentino e rivolto alle scuole secondarie di 2° grado dei comuni soci di AVA.

L’annuncio è avvenuto durante la presentazione deii risultati dei quattro migliori progetti selezioni e finanziati con 800 euro ciascuno lo scorso febbraio. Tema del concorso proposto da AVA e Greta, la realizzazione di innovativi e creativi progetti di comunicazione sulla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica e in metallo (multimateriale), per sensibilizzare gli studenti sull’importanza della corretta differenziazione di questa frazione di rifiuto.

Contenitore imballaggiLa classe si è aggiudicata il premio di 1000 euro grazie alla realizzazione di un prototipo di contenitore per imballaggi in plastica e in metallo fabbricato con lattine e bottigliette in plastica raccolte a scuola. Il contenitore è stato poi protagonista di un flash-mob, svoltosi sabato 5 aprile durante il mercato di Schio.

“Il progetto degli studenti dell’IPSIA ha saputo coniugare egregiamente aspetti educativi, creativi e comunicativi – ha sottolineato Diego Bardelli, Presidente di AVA . I ragazzi si sono dimostrati molto motivati ed hanno saputo coinvolgere gli studenti di altre classi del loro Istituto attraverso la somministrazione di un questionario. I docenti sono stati in grado di valorizzare le competenze curriculari dei ragazzi al fine di realizzare un manufatto che è diventato il simbolo della campagna proposta dalla classe”.

Il  flash-mob ha dato visibilità esterna al progetto, raggiungendo così un obiettivo fondamentale del bando: sensibilizzare la cittadinanza. “Dobbiamo in ogni caso riconoscere – ha proseguito Bardelli –  che anche i progetti delle altre scuole si sono contraddistinti per originalità e creatività. Siamo quindi particolarmente soddisfatti di questa iniziativa, attraverso cui abbiamo creato una rete tra AVA, Greta, gli Istituti scolastici presenti sul territorio e la cittadinanza, con lo scopo di diffondere maggiore consapevolezza e informazioni specie sulla raccolta di imballaggi in plastica e in metallo”.

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