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Sanità, primo in italia il Veneto sperimenta lo psicologo di base

La Regione Veneto, per prima in Italia, sta per inserire nel sistema di assistenza sanitaria territoriale una figura alla quale sinora nessuno aveva pensato: lo Psicologo di Base. Si tratta di specialisti che verranno inseriti (per ora in via sperimentale in due Ullss, la 4 Alto Vicentino e la 7 di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso) all’interno delle Unità Territoriali di Assistenza Primaria (Utap) e delle Medicine di Gruppo, con il compito di aiutare il medico di base nella trattazione di pazienti che presentino difficoltà di tipo psicologico, per evitare l’aggravarsi della situazione e il suo possibile evolversi in patologia psichiatrica. La delibera è stata approvata oggi dalla Giunta regionale.

“E’ una nuova rivoluzione – ha commentato il presidente della Regione, Luca Zaia, – nell’ambito della sfida quotidiana per la qualità della vita, ora potrà contare su due grandi figure professionali, come il medico di base e lo psicologo, per dare risposte ai tanti disagi emergenti in questa fase storica, legati alla crisi economica, alle difficoltà nei rapporti sociali, ai disagi giovanili, all’insoddisfazione personale, che tante volte vengono trascurati dalle persone fino a che non diventano vere e proprie patologie. Se, come sono convinto, la sperimentazione avrà successo e il modello dimostrerà di funzionare passeremo alla fase di costruzione della squadra veneta degli psicologi di base”.

“Con questa iniziativa – ha poi aggiunto l’assessore veneto alla Sanità, Luca Coletto – ampliamo il concetto di sanità, classicamente inteso, verso quello più ampio di salute, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce stato di benessere psicofisico. Lo psicologo di base si occuperà infatti di tutte quelle condizioni di una persona che non possono considerarsi una patologia ma, essendo disagio, incidono pesantemente sulla qualità della vita, a volte rendendola un inferno. Non vogliamo che ciò accada più e quindi anch’io auspico che la sperimentazione riesca e si possa passare poi alla costruzione della rete veneta”.

La sperimentazione si svolgerà presso l’Utap “Casa per la Salute” di Schio, nell’Ulss 4 Alto Vicentino, e presso l’Utap “Medinfior”, nell’Ulss 7 di Pieve di Soligo (Treviso).

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