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Salari dei dipendenti comunali di Vicenza, i commenti dei sindacati

“Il Senato della Repubblica ha definitivamente convertito in legge il Decreto Legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche. Si chiude positivamente il lungo dibattito parlamentare per l’individuazione di una norma di tutela del personale di Regioni ed enti locali alla luce delle ispezioni del Ministero dell’Economia. Con questa norma si esclude il concreto rischio per i lavoratori comunali di Vicenza di dover ingiustamente restituire somme di denaro importanti, con il rischio concreto di vedersi tagliato lo stipendio”.

Sono parole di Giancarlo Puggioni, segretario generale di Funzione pubblica Cgil di Vicenza sulla notizia di ieri riguardante il caso dei salari accessori dei dipendenti comunali del capoluogo berico. “La norma approvata dal Parlamento – ha aggiunto Puggioni – conferma quanto abbiamo sostenuto in tutte le sedi, ovvero che gli accordi sindacali sottoscritti erano e sono validi a tutti gli effetti, così come sarebbe stato inaccettabile che eventuali colpe venissero addebitate ai lavoratori. Questo è il frutto anche della mobilitazione, dell’incessante e determinata iniziativa sindacale che abbiamo fin da subito condotto a tutti i livelli, locale e nazionale. Il Dddl 1450 sicuramente non è risolutivo di tutto. Le problematiche per i lavoratori comunali sulla contrattazione restano, a partire dal blocco del rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro e delle assunzioni”.

Quindi Puggioni conclude: “Il Comune di Vicenza ora deve applicare la norma stralciando la messa in mora dei dipendenti comunali e sviluppare un serio e costruttivo confronto con la Rsu e le organizzazioni sindacali sui piani di riorganizzazione degli uffici e dei servizi: il personale deve essere attivamente coinvolto; va fatto ogni sforzo utile per assumere e stabilizzare il personale precario; si devono valorizzare le importanti professionalità presenti nelle diverse articolazioni comunali”.

Ma c’ anche, sempre a commento della notizia data ieri, da registrare un altro intervento, stavolta del sindacato autonomo Cub di Vicenza, che non pare aver gradito il commento finale dell’assessore Filippo Zanetti. “Rispondiamo volentieri all’assessore Zanetti – scrve in una nota maria Terssa Turetta, del Cub vicentino – che se la prende con i sindacati di base, poco collaborativi a suo giudizio: i sindacati devono tutelare i lavoratori protestando e scioperando, solo così si sono ottenute molte cose in passato. Ed è da quando certi sindacati si commistionano con la politica che i lavoratori ci hanno rimesso e stanno perdendo continuamente diritti dal blocco dei contratti alla riforma delle pensioni. Quanto al decreto salva stipendi attendiamo di leggerne il testo; ad oggi troppo spesso si è cantato vittoria ma le lettere di messa in mora inviate ai dipendenti finora nessuno le ha ancora revocate, nemmeno quelle trasmesse ai rappresentanti sindacali ritenuti da questa amministrazione corresponsabili degli errori fatti da Giunta e Dirigenza stra pagata. Noi non abbassiamo la guardia sia chiaro e lo sciopero al momento rimane, sarà l’assemblea dei lavoratori da noi convocata per mercoledì 7 maggio p.v. che deciderà il da farsi”.

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