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Raduno nazionale dei Fanti d’Italia, domenica a Vicenza

Vicenza ospiterà il trentaduesimo Raduno nazionale dei Fanti d’Italia, un evento che potrebbe portare in città migliaia di persone, per assistere alla sfilata che ci sarà, in centro storico, domenica 1 giugno. La manifestazione ha il sostegno della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza, del Comune di Vicenza e della Banca Popolare di Vicenza. Il raduno e tutte le iniziative collaterali sono stati presentati oggi in sala Stucchi a palazzo Trissino dal sindaco, Achille Variati, dal presidente nazionale della Federazione Fanti Antonio Beretta e dal presidente provinciale della Federazione Fanti di Vicenza Attilio Maria Gomitolo.

“I fanti porteranno a Vicenza – ha sottolineato il sindaco – una voglia di Italia concreta. Ospitare un raduno nazionale significa credere nei valori di un Paese unito e sano. I fanti hanno rappresentato la base dell’esercito italiano, e tra loro ci sono anche gli alpini, fanti specializzati. Molte generazioni di giovani hanno prestato il loro servizio, in pace e in guerra, nei vari reparti dei fanti, con grandi attribuzioni d’onore come dimostrano i labari e le medaglie d’oro conferite. Per ricordare questo glorioso passato Vicenza ospiterà il raduno, che attraverserà il cuore della città, da corso Palladio a piazza Matteotti, con la partecipazione prevista di circa 30 mila persone. Sarà anche un’occasione per far conoscere la nostra città, luogo d’arte e perla del Rinascimento italiano, ai partecipanti all’evento, e probabilmente molti di loro vedranno Vicenza per la prima volta poiché l’ultimo raduno si è tenuto in città nel 1986”.

“ Vicenza – ha aggiunto il presidente nazionale della Federazione Fanti, Antonio Beretta, – è la federazione più importante della nostra associazione. Inoltre abbiamo lavorato molto in questo territorio con le istituzioni e con il volontariato, nel recupero di cimiteri di guerra, monumenti, postazioni sul Grappa. Il raduno del 1986 fece registrare un numero di presenze molto elevato rispetto a quello che si avrà in questa occasione, per ragioni naturali. L’abolizione della leva obbligatoria non consente infatti il ricambio nelle associazioni. Sarà comunque soprattutto una festa, e avrà lo scopo di far conoscere le tragedie della Grande Guerra e i motivi del sacrificio di tante vite umane”.

“In occasione del centenario della Grande Guerra e del raduno, – ha infatti ricordato il presidente provinciale della Federazione Fanti, Attilio Maria Gomitolo, – abbiamo organizzato due mostre, una a Vicenza e l’altra a Caldogno con particolare attenzione per i ragazzi. Quella di Vicenza è stata visitata fino ad ora da 20 istituti, registrando un totale di  14 mila presenze complessive. La mostra ricostruisce le scene tipiche di un luogo di guerra: il soldato che parte per il fronte, il bunker con luci e suoni, l’infermeria, il ritorno dei profughi e l’arrivo della pace. 300 studenti saranno inoltre protagonisti dell’apertura del raduno che si terrà sabato 31 maggio con l’alzabandiera”.

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