Breaking News

Oceano e dramma umano in una mostra fotografica di Stefano Scortegagna

L’oceano Pacifico e le Filippine, queste ultime anche nei loro drammi e nella quotidianità, sono protagonisti di una bella mostra fotografica, con proiezioni, che sarà visitabile nei prossimi giorni a Thiene, Bassano del Grappa e Malo. Le immagini sono di Stefano Scortegagna, fotografo subacqueo, e propongono il fascino del mare di quello straordinario arcipelago, ma il sottotitolo della mostra non manca di aggiungere che si parla anche della quotidianità di una nazione nella quale povertà e differenze sociali drammatiche sono all’ordine del giorno, soprattutto per i bambini, la cui triste situazione e la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema sono il vero scopo dell’esposizione.

Il titolo della mostra è già, del resto, emblematico: “Oltre il mare”. Ad organizzarla sono l’associazione Raggi di Sole Onlus e l’associazione culturale Le Mani. A Thiene la mostra sarà visitabile nei giorni 27 e 28 maggio, alla Galleria d’Arte moderna di Via Santa Maria Maddale (ex chiesetta di Santa Lucia). A Bassano invece, nei giorni dal 29 maggio al 4 giugno la si potrà vedere presso la Sala Tolio, in Via Da Ponte. Quindi le foto si trasferiranno a Malo, nella Sala Consiliare San Bernardino dove saranno esposti dal 6 all’8 giugno. Gli orari, nei tre allestimenti, saranno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

“Mi avevano sempre parlato delle Filippine – racconta l’autore delle foto in una presentazione della mostra – come di un paradiso terrestre, di spiagge da sogno. Mai mi sarei aspettato, visitandole, di trovarmi immerso in un mare di povertà e disagio. Il contrasto tra i fondali meravigliosi e la disperazione e la tristezza che vedevo negli occhi dei bambini, dei padri e delle madri ha lasciato un’immagine indelebile nel mio cuore. Rientrato in Italia riuscivo solo a ricordare la profondità e la luce vista negli occhi dei bambini che vivevano per strada. La disperazione delle madri che lottavano per la sopravvivenza dei loro figli, e la consapevolezza che per molti di loro non c’erano aspettative di vita”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *