L’Arzignano basket conquista la serie B con un finale thrilling

C’è il lieto fine nella favola del Garcia Moreno Arzignano di basket, che dopo essersi qualificata nona in campionato regolare da ultima testa di serie playoff sbaraglia tutti i concorrenti: la fortissima Mestre nei quarti con un secco 2-0, Bassano per 2-1 nel derby di semifinale, e Bertinoro nella finale, vincendo agevolmente in Romagna e poi con più di qualche patema ieri sera al Palatezze.

Arzignano – Bertinoro: 68-64

È chiaro fin da subito il piano partita del Gaetano Scirea Bertinoro (il presidente era tifoso juventino), che per contrastare la fisicità e il gioco dei vicentini decide di mischiare le carte in difesa, alternando per tutti i quaranta minuti il pressing a tutto campo con la difesa a zona, e affidandosi in attacco alle iniziative dei tre giocatori più talentuosi e continui di cui dispongono.

basket-arzi-smallAll’inizio i padroni di casa sono spaesati, non riescono a fare canestro e concedono tiri facili a Marisi dalla media distanza (gran partita la sua, 19 punti con 3 su 6 dall’arco). Sul 2-8 ci pensa Vencato a svegliare compagni e pubblico, con un tiro da tre preso fuori equilibrio e segnato quasi da seduto sul parquet. I primi a seguirlo sono Buzzi e Bolcato, che con una tripla a testa trovano il pareggio sul 13-13.

Nel secondo quarto c’è il sorpasso Arzignano, che arriva addirittura al + 5 ancora grazie a Buzzi e Bolcato, ben supportati da Drago (8 punti e 3 assist alla fine). Bertinoro non ci pensa a mollare e un minuto dopo trova il controsorpasso con cinque punti consecutivi di Merenda: all’intervallo il tabellone recita 31-32 a favore degli ospiti.

Il terzo quarto comincia con due brutte notizie per Arzignano, che vede da un lato il talentuoso Enrico Solfrizzi (18 punti) rientrare in campo dopo un piccolo infortunio nel primo tempo e segnare subito due canestri in penetrazione, dall’altro prendere forma la pessima serata in attacco di Campiello (7 punti, con 2 su 12 al tiro), che dopo aver segnato da vicino sbaglia tre tiri consecutivi e commette fallo in attacco. Se a questo si aggiunge il tiro da tre di Marisi, ecco spiegato il massimo vantaggio Bertinoro, sul 37-41 a 4’ dalla fine del tempo. Nei momenti più difficili in casa Arzignano un nome ricorre spesso: è quello di Giacomo Bolcato, che si prende sulle spalle squadra, pubblico e paura di vincere, scaricando le tensioni con una raffica di tiri da tre punti a bersaglio. Sono tre le bombe del lungo vicentino (che chiuderà con 12 rimbalzi e 17 punti, con un curioso 5 su 5 nel tiro pesante), a stento arginato da un’altra tripla di Marisi dall’altra parte. E quando al festival dei tiri da tre si iscrive anche Buzzi (12 alla fine), ecco che ci si ritrova ancora sul +5 Garcia Moreno, a 10 minuti dalla promozione.

L’ultimo tempo comincia ancora in sofferenza per i Griffons di casa, che dopo i due punti segnati sempre ‘a modo suo’ di Vencato (11 punti), propone una serie di attacchi confusi e azioni personali che non vanno a buon fine. Grazie ancora a Marisi e Solfrizzi gli ospiti ritornano sul -1, e quando Faccioli esce per 5 falli sembra che la partita debba di nuovo cambiare padrone. In questi casi però sale in cattedra Bolcato, che rinuncia alle solite triple e decide di dedicarsi agli assist: Monzardo (7 punti e 3 assist) ringrazia due volte e a 3’ dalla fine Arzignano si ritrova a +8, sul 65-57.

Qui comincia una serie infinita di errori, con una squadra che sente la tensione di vincere e l’altra troppo stanca per essere lucida, nell’ordine: 5° fallo di Campiello che esce, fallo in attacco di Drago, Solfrizzi che in penetrazione passa la palla al vicentino Buzzi, Monzardo lanciato in campo aperto si dimentica di palleggiare, Marisi dall’altra parte sfonda la difesa in modo falloso. Fortunatamente, i tiri liberi e i timeout interrompono la serie.

A 1’ dalla fine Poluzzi (12 punti) porta i suoi a -5 con un 3 su 4 ai liberi, fallo sistematico poi su Vencato, per non fare passare secondi inutilmente: segna il primo ma sbaglia il secondo. A 31’’ dalla sirena finale Emiliano Solfrizzi (8 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) mette la tripla pesante che vale il 66-63, un solo possesso pieno di differenza tra le squadre. Dopo il timeout ritornano gli errori che potrebbero costare caro ai vicentini: Buzzi perde palla dalla rimessa, passandola direttamente agli avversari, Poluzzi sbaglia il tiro da tre centrale del pareggio, poi Bolcato riprova l’assist, stavolta per Venezia, che però non ha canotta e calzoncini, ma jeans e camicia, e soprattutto è fuori dal campo in quanto allenatore. Rimessa per Bertinoro, che ancora con Poluzzi e con 17’’ di speranza penetra in area e trova il fallo per due tiri liberi: segna solo il secondo portando la sua squadra al -2, 66-64. Il fallo è poi quasi immediato, e tocca a Drago avere in mano la palla per i due tiri liberi che valgono tutto: il primo sospinto dal pubblico trova la via del canestro, il secondo va dentro per la storia. Ed è subito gioia, champagne e Freddy Mercury: chapeau a questo Arzignano.

Riccardo Carli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità