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Giovani e impresa: parte da Altavilla un ciclo di meeting a tema

Partirà dal Vicentino la nuova edizione di Migliori si Diventa – Veneti verso l’eccellenza, rassegna di spunti e incontri per una nuova idea di lavoro dedicata agli imprenditori e promossa dalla Regione del Veneto. “Un percorso di riflessione sul mondo del lavoro, con un partner importante come la Fondazione Cuoa, che da quest’anno ci affianca con la sua professionalità”, spiega l’assessore regionale Elena Donazzan. Il primo incontro – Il lavoro nell’era della condivisione. Né mio, né tuo, ma di tutti un po’ –  è in programma il 15 maggio alle 17.30 a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina.

Il numero magico è il 40. “Perchè quella dei quarantenni è una generazione a lungo schiacciata tra la gerontocrazia al potere e l’attenzione mediatica per i giovanissimi.  Nell’ultimo anno però la realtà è molto cambiata e i quarantenni hanno preso coscienza, a livello politico, economico e sociale, delle proprie responsabilità, del proprio ruolo di guida per uscire dalla crisi. Il futuro è di chi lavora bene con impegno e professionalità, cercando occasioni di migliorarsi e crescere.

Lo straordinario sviluppo delle tecnologie digitali ha cambiato per sempre il lavoro e la loro forza dirompente ha portato al distacco di un nuovo grande iceberg. La punta dell’iceberg del lavoro è visibile a tutti ed è ormai entrata a pieno titolo nella nostra quotidianità: si allarga in continuazione la tipologia di mansioni che si possono adempiere da remoto grazie agli strumenti del mobile work; aumenta la frequenza di progetti che coinvolgono persone che si trovano in posti diversi (più o meno distanti) che vengono “messi insieme” dalla tecnologia; si fa sempre più labile il confine tra tempo/luogo di lavoro e tempo/luogo di non lavoro. Ma è scendendo alla base dell’iceberg del lavoro che si intuiscono quali sono i cambiamenti radicali.

L’accesso diffuso e capillare a conoscenze e informazioni porta ad ambienti di lavoro in cui le classiche relazioni gerarchiche cedono spazio a quelle di condivisione. Ma se i collaboratori sono sempre più preparati, come si esercita il ruolo di capo? La facilità con cui si possono condividere conoscenze e risorse comuni apre opportunità per tutti: c’è chi sviluppa nuovi prodotti con l’open innovation, chi si finanzia in modalità crowdsourcing, chi mette in piedi gruppi di lavoro ad hoc per un’attività e li scioglie subito dopo.  Come funzionano queste nuove modalità di collaborazione? La disponibilità di strumenti per sviluppare insieme nuova conoscenza (knowledge development) aumenta il potenziale innovativo di un’impresa e della società, ma porta con sé anche qualche nuovo problema: come si misura il contributo di ciascuno al risultato comune?

Per informazioni e iscrizioni (50 posti disponibili, ad esaurimento): Segreteria organizzativa Fondazione CUOA Tel 0444-333712.

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