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Fiera di Vicenza, accordo con Cisl e Uil sul piano esuberi

Fiera di Vicenza e i sindacati Cisl e Uil hanno firmato l’accordo sul piano di riduzione dell’organico. La proposta della Società a supporto della decisione di esternalizzare le funzioni non strategiche è stata accolta dalle due sigle sindacali, mentre la Cgil non ha ritenuto di sottoscrivere l’accordo. Il piano esuberi era stato annunciato da Fiera di Vicenza lo scorso aprile con una lettera inviata ai sindacati, nella quale si illustravano le motivazioni che hanno indotto la Società a ridurre la pianta organica.

L’accordo ha visto la collaborazione di Cisl e Uil anche in virtù della articolata proposta di Fiera di Vicenza di dare un concreto contributo alla ricollocazione dei dipendenti coinvolti. Per loro è infatti previsto un sostegno finanziario, un supporto attivo per l’attività di formazione e un coinvolgimento personalizzato di strutture specialistiche di outplacement accreditate. Nell’ambito del nuovo Piano Industriale 2014/2018 e del riposizionamento in chiave globale, Fiera di Vicenza punta ad offrire la massima qualità di servizi ad espositori, buyer e visitatori, durante gli eventi organizzati in Italia e all’estero.

Dalla necessità di competere in uno scenario mondiale sempre più selettivo deriva quindi la scelta di esternalizzare le attività “no core”, senza valore aggiunto, mantenendo così i costi del lavoro sostenibili e rispondendo alle effettive esigenze del mercato, con un remix delle competenze professionali necessarie. Il piano prevede la riduzione dell’organico di 8 figure. Con questa razionalizzazione, Fiera di Vicenza potrà incrementare le risorse economiche destinate alle attività per il miglioramento del core business: l’organizzazione di eventi fieristici di alto livello e profilo internazionale.

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