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Fidas, donazioni di sangue in calo ma più attenzione per i giovani

La sala riunioni dell’ospedale San Bassiano a Bassano del Grappa ha ospitato l’assemblea provinciale di Fidas Vicenza (Associazione Donatori di Sangue), prima federata in Veneto e terza a livello nazionale. L’occasione è stata anche propizia per rendere noti i dati più recenti: con 33305 donazioni effettuate dai Donatori della Fidas Vicenza si è chiuso l’anno 2013, che ha determinato una percentuale di diminuzione del 5,42% (1909 donazioni).

“Sono dati importanti – spiega il presidente provinciale di Fidas Vicenza – ma non dobbiamo mai dimenticare che la nostra mission non è fare numeri, ma raggiungere l’obiettivo rappresentato dal gesto di estrema generosità rappresentato dalla donazione di sangue”.

Il costante dialogo di Fidas con la gran parte delle Ulss della provincia di Vicenza porta risultati positivi e grande collaborazione, come ha evidenziato Armanda Diamantini, direttrice del centro trasfusionale dell’Ulss 3 di Bassano: “i Donatori di sangue sono collaboratori sanitari, per il significato e l’importanza che la donazione riveste. Gli ottimi rapporti con Fidas Vicenza e la sinergia con le Associazioni del dono ci consentono di fare nel territorio un ottimo lavoro”.

Tra le novità il progetto donazioni: attraverso un sito dedicato i Donatori di sangue possono prenotare la propria donazione, riducendo l’attesa a pochi minuti. E la nuova app di Fidas Vicenza, per smartphone e tablet, per la lettura del periodico associativo Il Pellicano. “La nostra è un’associazione al passo con i tempi – conclude Morbin – e questo è chiaramente rappresentato dai nostri giovani, sempre attivi nella propaganda in tutto il territorio e presenti negli eventi importanti in tutta Italia. Straordinario è il lavoro incessante che viene fatto nelle scuole, con l’incontro ogni anno di migliaia di giovani studenti che cerchiamo di accompagnare nel percorso di crescita e di convinzione al dono del sangue”. Particolarmente emozionante la lettura della lettera di una giovane neomamma bassanese, sopravvissuta grazie ai Donatori di sangue ed alle oltre 60 sacche di sangue ricevute.

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