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“Eureka! Funziona!”, torna il concorso che insegna ai bambini a costruire giocando

Imparare appassionandosi e divertendosi, lavorando in gruppo, per progettare e costruire un giocattolo mobile con le proprie mani e la propria inventiva. È questo il senso di “Eureka! Funziona!”, progetto educativo promosso a livello nazionale da Federmeccanica con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e declinato nelle varie province dalle Confindustrie territoriali, compresa quella di Vicenza.

Ispirato a un’esperienza partita nel 2003 in Finlandia e avviata lo scorso anno anche in Italia e nella nostra provincia, “Eureka! Funziona!” ha visto la partecipazione, nel vicentino, di oltre 400 bambini del quarto e quinto anno delle scuole elementari, 82 squadre di 12 scuole. Nel corso dell’anno scolastico le classi hanno ricevuto kit con vari oggetti come motori a molla, ingranaggi di plastica, elastici, fili in metallo, dischi di cartone e altro, a partire dai quali, in gruppi di 4 o 5 bambini, sono stati ideati e realizzati i giocattoli. A ogni bambino, secondo le dinamiche del gruppo, è stato assegnato un ruolo preciso: chi è stato disegnatore tecnico, chi si è occupato del diario di bordo per raccontare le varie fasi di lavoro, chi ha costruito materialmente l’oggetto e chi ha ideato una campagna pubblicitaria.

Solo due sono state le regole da rispettare: far in modo che il giocattolo sia mobile, ovvero possa ruotare, aprirsi o alzarsi, e il divieto di farsi aiutare dagli insegnanti. Dopo 20 ore di attività per la realizzazione del giocattolo, ogni classe è stata chiamata a decidere quali prodotti presentare alla competizione territoriale finale. Una decisione presa collegialmente, decretata da tutti i bambini inventori che hanno messo alla prova la loro fantasia.

A Vicenza l’appuntamento finale di questa seconda edizione di “Eureka! Funziona!” è dunque per giovedì 15 maggio, al Teatro Astra dalle 9.30 alle 12.30. Saranno presentati i progetti elaborati e una giuria qualificata, composta da Pietro Sottoriva, della Costruzioni Meccaniche Sottoriva di Marano Vicentino, Michele Mioni, della Vitrum Mioni di Zané, Giuliana Cavaggioni, docente e rappresentante dell’Associazione Italiana della Fisica, e Roberto Oboe, docente di meccatronica del Dipartimento di tecnica e gestione dei sistemi industriali di Vicenza, decreterà il miglior prodotto. I vincitori saranno premiati con una gita alla quale parteciperà tutta la classe mentre tutti i gruppi partecipanti al contest finale riceveranno materiale didattico incentrato sulla meccanica.

“Il progetto – ha messo in evidenza Cristian Zoppini, coordinatore dell’Area scuola di Confindustria Vicenza – parte già dai primi anni di vita scolastica per aiutare i bambini, ma anche gli adulti, a capire che è nel fare e nell’usare i materiali che si modifica e si costruisce il pensiero. Questo progetto ci avvicina a molti altri paesi europei, dalla Finlandia alla Germania, dall’Austria all’Olanda, che hanno sviluppato varie attività di orientamento alla cultura tecnica e scientifica già dalla prima infanzia. Per le attività lavorative e professionali sono e saranno sempre più richieste le competenze tecnico scientifiche e dobbiamo occuparcene già da oggi, perché la carenza di professionalità che il sistema delle imprese lamenta oggi possa in futuro non essere più un problema”.

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