Domani Vicenza incontra la vedova del caposcorta di Giovanni Falcone

Significativa testimonianza domani a Vicenza su uno dei più tragici e sconvolgenti fatti della storia italiana dei decenni passati. Ci riferiamo alla strage di Capaci, dove trovò la morte il giudice Giovanni Falcone, e con lui sua moglie, Francesca Morvillo, e gli uomini della sua scorta. Ed è proprio un familiare di uno di questi uomini della scorta di Falcone a portare la sua testimonianza alla città di Vicenza domani appunto, mercoledì 21 maggio, alle 17, nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino.

Sarà Tina Montanaro, vedova di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, e una delle promotrici dell’associazione “Vittime di mafia”. Montinaro morì all’età di 30 anni,  lasciando la moglie Tina e due figli, nell’attentato di Capaci del 1992, del quale per altro ricorre il ventiduesimo anniversario proprio nei prossimi giorni. Da allora, Tina gira l’Italia per portare la sua testimonianza e parlare di lotta alla mafia. “Siamo stanchi – ha detto – della retorica antimafia che non viene mai seguita dai fatti. Noi vogliamo fare memoria, vogliamo ricordare chi ha perso la vita per lo Stato”.

L’incontro con la cittadinanza di domani, promosso dall’associazione Femminile Plurale con il patrocinio del Comune di Vicenza, vedrà anche la presenza dell’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, che, nel ringraziare la signora Montanaro per il suo impegno, ha sottolineato come “Tina Montinaro rappresenti una figura di donna e di cittadina che lotta per la memoria autentica, che rifugge la retorica e teme ogni strumentalizzazione”

“Tina – ha continuato l’assessore – non vuole ricordare il marito come eroe ma come uomo normale, semplice e coraggioso, un uomo che credeva in Giovanni Falcone e nello Stato. Tina Montinaro, con la sua battaglia anche dura, con la sua modalità instancabile di parlare con i giovani, con i cittadini di tutto il paese, sarà con noi grazie all’impegno dell’associazione Femminile Plurale, e noi siamo grate a lei e all’associazione per questa importante occasione di testimonianza”.

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