Distributori, Eugenio Volpato nuovo presidente provinciale della Figisc

Eugenio Volpato è il nuovo presidente della Figisc provinciale, l’associazione dei distributori di carburanti della Confcommercio che rappresenta nel Vicentino circa 200 gestori.  Dopo le assemblee sul territorio, Volpato, titolare di un’attività a Marostica, è stato eletto da un consiglio formato da Walter Domenico Baggio e Paolo Balpieri di Vicenza, eletti vicepresidenti, Franco Caretta di Sarcedo, Mauro Fracasso di Quinto Vicentino, Orlando Mabilia di Breganze, Anna Nicoletti di Trissino, Luigi Parlangeli di Vicenza e Marco Spreggiaro di Malo. Volpato succede nella carica a Gastone Vicari, per 14 anni alla guida della categoria.

Eugenio Volpato
Eugenio Volpato

“I gestori di impianti – è la prima dichiarazione di Volpato – sono stretti tra un evidente calo dei volumi erogati, dovuti ai minori consumi, e una riduzione costante dei margini frutto di una politica sbagliata delle compagnie petrolifere. Ci vuole un cambio di rotta per salvaguardare la rete distributiva”.

In particolare Volpato ritiene necessario ristabilire un dialogo costruttivo con le società petrolifere. “I rapporti con le compagnie – ha sottolineato –  hanno raggiunto una  criticità elevata. Si stanno scardinando alcuni punti di riferimento per i gestori a cominciare dagli accordi nazionali scaduti da tempo e per i quali non si vedono all’orizzonte proposte di rinnovo. La legge del 24 marzo 2012 che doveva aiutare a innovare il settore attraverso alcune liberalizzazioni e nuove tipologie di accordi tra gestori e compagnie non ha ancora sortito alcun risultato. E intanto la situazione del settore si aggrava”.

L’andamento provinciale nelle vendite di carburante, infatti, segue quello nazionale, che evidenzia un segno negativo oramai costante. I vicentini, ovviamente, sentono la crisi e tagliano anche sui rifornimenti di benzina e gasolio, che rappresentano una voce importante nella spesa delle famiglie, considerato il costo dei carburanti. “Se pensiamo che per ogni litro erogato noi guadagniamo meno del 2 per cento, vale a dire attorno ai 3 centesimi lordi – afferma il neopresidente dei gestori Confcommercio –, fa ancora più rabbia il peso spropositato della fiscalità su questo settore. Negli anni, da parte del Governo, è mancato il buon senso: basti vedere cosa è accaduto con l’ultimo forte aumento delle tasse sui carburanti, voluto da Monti per aumentare il gettito fiscale, senza ricordare i successivi minori ma ricorrenti aumenti: in verità ha ottenuto l’effetto contrario a quello sperato, vale a dire meno consumi e dunque meno entrate tributarie”.

Alcuni dati danno il senso di quanto accaduto sul fronte del fisco: dall’aprile 2012 a tutt’oggi sono stati ben dieci gli aumenti dell’accise e dell’Iva sulle accise. Nello stesso periodo, tra incrementi dell’accisa e dell’Iva, la pressione fiscale è cresciuta di 21,5 cent/litro e del 31,8% per la benzina, di 24,9 cent/litro e del 49% per il gasolio. Insomma, quello delle tasse sui carburanti è un tema prioritario, e anche se è difficile incidere a livello locale. “Sul problema fisco c’è però il pressing costante della Figisc nazionale – conclude Volpato -. Così come non molliamo la presa, né a livello locale né nazionale, per fare in modo che anche le compagnie tornino al buon senso, riconoscendo il ruolo essenziale del gestore nella distribuzione. E’ una battaglia che tutela non solo gli imprenditori, ma anche i consumatori, che hanno tutti i vantaggi di rivolgersi ad una rete vendita dove operano, in un regime di reale concorrenza, una pluralità di soggetti”.

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