lunedì , 13 Settembre 2021
La Cub, Confederazione Unitaria di Base, è anche presente nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro - Foto: www.cub.it - (creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/deed.it)
La Cub, Confederazione Unitaria di Base, è anche presente nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) - Foto: www.cub.it - (creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/deed.it)

Cub Pubblico Impiego di Vicenza a congresso. Rinnovati i vertici

Sindacato autonomo Cub Pubblico Impiego di Vicenza a congresso, nei giorni scorsi. Mercoledì 21 maggio, per essere più precisi,  si è concluso l’iter congressuale con la discussione dei documenti e la nomina delle cariche provinciali. E’ stato eletto  un coordinamento provinciale composto da nove delegati rappresentativi delle varie realtà e categorie. La segreteria provinciale della Cub Pubblico Impiego è composta da cinque componenti, che ora sono Daniela Bollini, Ivo Bongiovanni, Emilio Dalla Riva, Antero Fontana, Maria Teresa Turetta. Il prossimo 20 settembre, a Milano, si terrà il primo congresso nazionale della Cub Pubblico Impiego che radunerà i delegati eletti nei vari congressi provinciali.

“La Cub Pubblico Impiego di Vicenza – si legge in una nota del sindacato di base in proposito – si è rafforzata, ed è diventata punto di riferimento per centinaia di lavoratori. Cgil, Cisl, Uil, per i lavoratori che si avvicinano a noi, sono sindacati solo di facciata, spesso complici della controparte. La loro principale preoccupazione è quella di mantenere il grande apparato di cui godono (cooperative, agenzie interinali, fondi pensione, migliaia di dipendenti, tra funzionari e distaccati sindacali), anche a costo di perdere iscritti”.

“Non si può che spiegare così – prosegue la nota della Cub – il fatto che questi sindacati preferiscano firmare accordi con i vari amministratori anche se i loro stessi iscritti non sono d’accordo. In Comune di Vicenza, a marzo scorso, Cgil, Cisl, Uil hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione senza consultare i lavoratori che a gennaio avevano votato per lo sciopero dell’orario straordinario durante una assemblea molto partecipata. Solo la Cub ha deciso di proseguire, visto che a tutt’oggi il destino di chi dovrà restituire i soldi contestati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è tutt’altro che chiaro”.

Di seguito proponiamo al lettore il resto della nota della Cub Pubblico Impiego di Vicenza, nel quale il sindacato autonomo descrive sommariamente sé stesso e quelle che ritiene essere le priorità

Non c’è nessuno che ci paga per fare sindacato: siamo tutti militanti che lavorano e svolgono la loro attività sindacale nel tempo libero. E’ questo che ci rende credibili agli occhi di tutti, anche degli iscritti di altri sindacati. ll congresso della Cub Pubblico Impiego ha l’obbiettivo di assumere come prioritaria la questione dell’aumento delle retribuzioni adeguandole all’aumento del costo della vita degli ultimi 10 anni e alla dignità della funzione che svolge il dipendente pubblico. La meritocrazia è stata lo specchietto per le allodole e uno strumento per dividere i lavoratori, renderli più deboli, con i premi che sempre vengono erogati con criteri discrezionali. Sette anni senza il rinnovo del contratto del Pubblico Impiego sono il frutto delle politiche concertative e del ruolo assunto dai sindacati tradizionali.

Inoltre bisogna rilanciare la lotta contro la distruzione della previdenza pubblica. Lle leggi che hanno portato all’innalzamento dell’età pensionabile, ultima la Fornero, e l’abbassamento degli importi delle pensioni, con l’adozione del sistema contributivo, sono state imposte senza che le principali organizzazioni sindacali abbiano opposto alcuna resistenza credibile. Le uniche pensioni salvaguardate sono state le pensioni più alte (Corte Costituzionale sui tetti alle pensioni d’oro).

Rivendichiamo la funzione che svolgiamo in tutto il Paese, riprendiamo a praticare il conflitto, lavoriamo nella prospettiva, non certo semplice ed immediata, di ricostruire un sindacato di classe, unica condizione capace di invertire la tendenza che vede il dispiegamento di una forsennata lotta di classe “dall’alto verso il basso” da parte del Capitale, per ridare prospettive di liberazione alla classe lavoratrice.

Maria Teresa Turetta – Segreteria Cub Pubblico Impiego Vicenza

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