Ovest Vicentino

La clown terapia sale sul palco a Montecchio Maggiore

I giovani Patch Adams di Montecchio Maggiore si raccontano in uno spettacolo che andrà in scena questa sera, 17 maggio, alle 21 al Teatro San Pietro. Si intitola “Se non i xe mati poco ghe manca – Vite da clown” ed è organizzato dalla parrocchia di San Pietro con Dottor clown Italia e con il patrocinio dell’assessorato ai servizi sociali della Città di Montecchio Maggiore. L’appuntamento è inserito nel “Progetto prevenzione preadolescenti”, lanciato dall’assessorato al sociale con appositi contributi destinati ad iniziative volte a favorire l’equilibrio nella crescita dei preadolescenti e a contrastare il fenomeno delle devianze giovanili e delle dipendenze.

Evaristo Arnaldi
Evaristo Arnaldi

I giovani partecipanti hanno imparato la clown terapia, che l’associazione Dottor clown esercita nelle corsie degli ospedali per alleviare le sofferenze dei malati, a partire dai bambini. La serata è ad offerta libera e il ricavato sarà a favore della Parrocchia per il restauro dell’oratorio e delle attività dell’associazione Dottor clown. Fondatore e presidente di Dottor clown Italia e Dottor clown Vicenza è il medico vicentino Evaristo Arnaldi, che ha lavorato con ragazzi adolescenti attraverso tecniche circensi per far crescere in loro autostima e fiducia nella proprie capacità, avvicinandoli anche a forti realtà come quella vissuta l’estate scorsa nella casa di riposo di Caldogno con i malati di Alzhaimer.

L’associazione Doctor clown si occupa di terapia del sorriso seguendo l’ispirazione del noto medico americano Patch Adams. Arnaldi, da parte sua, ha organizzato varie missioni, dall’India all’Emilia del post terremoto, dalle favelas del Brasile agli ospedali di guerra in Bosnia, dal Kenya all’orfanotrofio di Suor Sofie a Betlemme. Secondo lui, quando “si diventa clown terapeuti lo si è per sempre e dovunque, e certo i dottor clown non sono solo nasi rossi, fiori, palloncini e giocoleria”. Il medico sta infatti seguendo adesso un progetto con i malati di Alzheimer che diventerà un articolo per una rivista geriatrica.

Oltre alla pediatria, i reparti dove la clown terapia maggiormente opera sono quelli oncologici, come radioterapia e hospice. Queste sono situazioni che richiedono professionalità e predisposizione, per affrontare le quali bisogna frequentare un corso, a Vicenza, presso l’istituto Montagna, una scuola nazionale che ha formati i primi clown terapeuti italiani. Si tratta di un corso post diploma rivolto al settore socio sanitario, molto rigoroso. Per chi invece volesse avvicinarsi alla clown terapia a livello di volontariato, deve frequentare comunque dei corsi di formazione con un tirocinio obbligatorio affiancato da clown esperti.

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