sabato , 18 Settembre 2021

Bassano, il mal di vivere ed il gesto estremo in un incontro con Diego De Leo

Si parlerà del male di vivere e del suicidio, domani,  martedì 20 maggio, alle 20.45, a Bassano del Grappa presso la Biblioteca di Villa Fanzago Liceo Brocchi. Relatore sarà Diego De Leo, uno dei maggiori esperti internazionali di suicidio, direttore dell`Australian Institute for suicide research and prevention, nel quale si occupa di prevenzione dei suicidi a livello internazionale. La serata è organizzata dal Comitato 180, in collaborazione con la libreria La Bassanese, e certamente offfrirà agli astanti il punto di vista di uno tra i massimi esperti del lato oscuro della psiche umana.

Diego De Leo
Diego De Leo

Crisi economica, insicurezza del futuro, disoccupazione: quanto e come queste nuove forme di disagio sociale conducono al suidicio? Come riconoscere i propositi di un possibile suicida e come aiutarlo? Cosa spinge una persona a desiderare la morte? Quali sono le circostanze, gli elementi predisponenti e i fattori scatenanti che conducono al suicidio?

Durante l`incontro il professor De Leo risponderà a queste domande, e lo fara anche presentando il suo ultimo libro dal titolo “Un`altra vita”, edito da Alpes. Guiderà i presenti attraverso l`interpretazione di ogni singola storia. Il libro è adatto a tutti, ed è capace di farsi leggere con la tensione di un thriller e nello stesso tempo in grado di aprirci gli occhi sulla peggiore delle tragedie umane, il suicidio appunto.

La serata, a ingresso libero,  offrirà uno spaccato senza precedenti su una serie di traiettorie fatali realmente accadute e descritte direttamente dai loro protagonisti, scampati per puro caso al destino che avevano deciso di darsi. In due casi il suicidio accade realmente, e chi si trova costretto a testimoniarlo ci parla dell`insostenibile peso del sopravvivere a simili eventi.

“Ogni trauma è diverso – ha messo in evidenza De Leo -, avere perso un genitore per suicidio non è la stessa cosa di un figlio che manca a causa di un incidente. Nei suicidi, per chi resta, c`è in più il carico di un fortissimo senso di colpa. Le domande ricorrenti e devastanti sono: potevo capire e prevenirlo? Sarò stato un bravo figlio?”

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