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Bassano “capitale” del Centenario della Grande Guerra

Bassano del Grappa capitale delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, ma in particolare una sua scuola, l’Istituto “Remondini”, sarà protagonista nelle manifestazioni previste per la ricorrenza. Tutto questo, assieme all’offerta formativa del “Remondini” per il prossimo anno scolastico, è stato presentato alla stampa quest’oggi, nella sede della scuola bassanese che ha un indirizzo turistico, sociosanitario e logistico. All’incontro hanno preso parte anche esponenti del mondo imprenditoriale bassanese.

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L’assessore regionale all’istruzione formazione e lavoro, Elena Donazzan, intervenuta all’incontro, ha messo in evidenza come al Remondini il bilancio sia molto positivo in termini di nuove iscrizioni e anche per i nuovi percorsi formativi, molto attinenti al mondo del lavoro. “Vorremmo – ha auspicato l’assessore  –  che Bassano diventasse la capitale delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, quindi chiederemo ai ragazzi del Remondini di approfondire con i loro professori storia e cultura del territorio in modo da essere facilitatori e accompagnatori nell’accoglienza dei tanti turisti  che arriveranno in zona. Questo tipo di turismo può diventare davvero un’occasione di lavoro per il futuro. La Regione Veneto e’ accanto alle scuole che si inseriscono nel territorio, per farle diventare  un anello di congiunzione tra il mondo del lavoro e quello della formazione”.

Il dirigente scolastico Giorgio Carollo si è invece soffermato sul rilancio dell’Istituto, avvenuto negli ultimi anni attraverso una costante crescita nel numero delle iscrizioni e l’istituzione di nuovi corsi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende. Più di 350 imprese e oltre 200 soggetti del settore sociosanitario collaborano con la scuola nell’esperienza di alternanza tra scuola e lavoro. “Questo – ha detto Carollo – permette un successivo facilitato inserimento occupazionale”. Sulle iniziative per le celebrazioni della Grande Guerra il dirigente scolastico ha annunciato che saranno coinvolte, nelle attività di accoglienza e accompagnamento dei turisti, le quinte classi dell’indirizzo turistico e sociosanitario. A questo scopo, l’edificio Ferracina destinato dalla Regione alla scuola potrebbe diventare un centro specifico per queste attività.

Gianna Miola, vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale, ha infine spiegato che il Remondini è un esempio “di scuola in cammino, attenta al mondo che cambia e che rappresenta bene il sistema scolastico del Veneto, con un tessuto profondamente correlato tra lavoro e istruzione e con la forte intesa e collaborazione che c’è stata in questi anni tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale”.

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