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Apindustria Vicenza chiede norme più efficaci contro le insolvenze

“Il pagamento certo e puntuale, un tema da anni caro alle piccole e medie imprese del Vicentino, viene oggi rilanciato in Lombardia con un Codice del cliente responsabile, sul modello del Prompt payment code inglese. Ad aderirvi saranno le aziende che si impegnano a pagare nei tempi stabiliti dai contratti di fornitura. E’ certo un’occasione per mettere in gioco la propria affidabilità e rendersi competitivi sul mercato, anche se la misura non risulta sufficiente per risolvere l’annoso problema alla radice. Manca infatti un necessario supporto legislativo che possa garantire il rispetto dei pagamenti e tutelare i creditori”.

E’ quanto si legge in un  documento di Apindustria Vicenza sull’annosa questione del ritardo nei pagamenti tra aziende clientie  fornitrici. Un problema particolarmente grave in Italia, e particolarmente evidente in periodi di crisi economica. “Sono anni – prosegue l’associazione delle piccole e medie imprese vicentine – che insistiamo su questo tema, mettendo in rilievo non solo i ritardi della pubblica amministrazione, ma anche quelli che sussistono tra aziende private, che costituiscono oltre il 90% del totale e in questi anni hanno fatto morire di credito svariate realtà imprenditoriali”.

“Noi continuiamo a chiedere un intervento del legislatore – sottolinea il presidente di Apindustria Vicenza, Flavio Lorenzin – per ottenere una normativa chiara in tal senso che non lasci alle parti la possibilità di derogare sui tempi fissati nel contratto, come stabilito nell’ultimo intervento legislativo del 2012. Questa possibilità di deroga rende infatti del tutto inefficace la norma, in quanto la parte più debole perde ogni potere contrattuale sul termine di pagamento. Ben venga quindi ogni iniziativa presa dalle categorie per far fronte ad una questione così vitale per le nostre Pmi. Ma solo la legge può essere il garante più incisivo ed efficace per le parti deboli”

“Il piccolo imprenditore che lavora per la grande azienda – conclude Lorenzin – potrebbe pretendere l’applicazione della norma, ma alla fine vi rinuncia perché è elevato il rischio di perdere il grande cliente, che si rivolgerebbe ad altri fornitori in grado di offrire dilazioni di pagamento più convenienti. Una normativa efficace sui pagamenti, quindi, avvicinerebbe ancora di più l’Italia all’Europa, e darebbe certamente un ulteriore impulso alla ripresa economica”.

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