Agricoltura, Zaia: no agli Ogm ma aiuti reali al mondo agricolo

“Se gli organismi geneticamente modificati fossero la soluzione di tutti i mali, perché i mais transgenici autorizzati in Europa rappresentano solo il 2 per cento delle coltivazioni del vecchio continente? La vera partita è che stiamo alimentando i bilanci delle multinazionali e costringeremo gli agricoltori ad esserne dipendenti. Obbligheremo gli agricoltori a piantare semi che non daranno vita a semi: è una tragedia, consegneremmo la nostra agricoltura a questi signori”.

Lo ha ribadito questa mattina il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo al question time promosso dalla Coldiretti nazionale a Milano, nel cotesto del confronto sugli effetti che possono avere le scelte europee nel piatto degli italiani. “La nostra via – ha ricordato Zaia – è quella della difesa dell’identità produttiva, dei quattro mila prodotti tipici nazionali, è quella della difesa della storia della nostra agricoltori e della nostra agricoltura”.

“Siamo in una fase – ha detto il presidente della Regione – nella quale si discutono i budget per il primario e la loro destinazione, una grande torta da 21 miliardi. Non è più una questione di quanto diamo ad ogni regione, ma cominciamo a dire al tavolo delle trattative che chi non vive di agricoltura deve stare fuori dai finanziamenti per l’agricoltura. Penso che questa sia la vera sfida : che i finanziamenti per l’agricoltura siano dati agli agricoltori veri, poiché essi sono coloro che sudano, che si spaccano la schiena. Vanno aiutati i tanti giovani che iniziano l’attività in questo settore”.

Il presidente ha anche accennato all’assurdità di taluni controlli, ricordando quelli che si riducono ad inseguimenti di pensionati e studenti durante le vendemmie. “I controlli – ha detto – servono ma serve anche buon senso: non si possono replicare di continuo verifiche tutte eguali che penalizzano l’attività agricola”.

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