Vicenza, il Museo Diocesano presenta le tele restaurate della Via Crucis

Giovedì 10 aprile alle 17 al Palazzo delle Opere Sociali il Museo Diocesano di Vicenza presenta alcune opere, di proprietà della Diocesi, restaurate dal laboratorio di Engim Veneto: tra le tele più significative quelle della Via Crucis provenienti dalla chiesa di Santa Corona a Vicenza. Si tratta di 14 tele ad olio, complete dell’originale cornice lignea, ascrivibili al XVIII secolo. Solo una risulta firmata, verosimilmente dall’autore, anche se l’iscrizione non è chiaramente decifrabile. Una rapida analisi di medesimi soggetti nel territorio diocesano rivela che esistono diverse declinazioni di tale modello iconografico. Via Crucis similari, nella trattazione dei soggetti, si possono individuare nella chiesa di Santa Libera di Malo, nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Schio e nella chiesa di San Brizio a Costalunga di Monteforte d’Alpone. I vari episodi della Passione di Cristo sono descritti con minuti dettagli; le scene sono ricche di personaggi a movimentare la scena, i colori sono tipici dell’ambiente veneto. Opere di pittura minore, ma importanti per la devozione cristiana, e nello stesso tempo, segno di una tradizione figurativa di questo repertorio devozionale, ampiamente diffuso nella Diocesi.

Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, Mons. Francesco Gasparini e Chiara Rigoni, funzionario della Soprintendenza. L’iniziativa nasce a conclusione di un iter formativo messo in atto da Engim Veneto Patronato Leone XIII in collaborazione con la Diocesi di Vicenza-Museo Diocesano; con la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza; grazie al finanziamento della Regione Veneto ed il sostegno economico al progetto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona.

Dal 1990 Engim Veneto promuove corsi di formazione superiore nell’ambito del restauro dei beni culturali che intendono rispondere ai fabbisogni formativi e occupazionali del territorio vicentino. L’esperienza didattica e operativa dei partecipanti al corso di “Tecnico del restauro dei Beni Culturali” si avvale della collaborazione di partner importanti operanti nel settore della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico come l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza e il Museo Diocesano che mette a disposizione degli allievi parte delle collezioni bisognose di restauro. Gli studenti hanno così la possibilità di esercitare le proprie competenze e di offrire un valido contributo alla conservazione e al restauro di opere significative che possono trovare adeguata valorizzazione nel contesto museale da cui provengono.

Il progetto si è svolto negli anni formativi 2011-2013 e ha visto il recupero di numerose tele di proprietà della Diocesi di Vicenza. Durante il percorso di studi, gli allievi di Engim Veneto, guidati da competenti e qualificati formatori, affrontano il restauro di opere mobili, coadiuvati dalla presenza costante dei funzionari di Soprintendenza che offrono un valido orientamento alla loro formazione trasmettendo la consapevolezza dell’importanza e del valore di un bene. Le metodologie conservative adottate seguono standard rigorosi attraverso l’applicazione di tecniche tradizionali e sperimentando pure metodologie innovative. Gli allievi hanno potuto utilizzare prodotti di nuova tecnologia, alcuni già sperimentati, ma non ancora presenti sul mercato italiano.

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