giovedì , 29 Luglio 2021

Vicenza Jazz, dal 9 maggio la città si riveste di note e colori

Fantascienza jazz: tra grandi nomi della mitologia jazzistica e i più attuali esploratori delle nuove frontiere della musica improvvisata, il programma della diciannovesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz promette di trasformarsi in un romanzo sonoro d’avanguardia con protagonisti la Sun Ra Arkestra, Uri Caine, Han Bennink, Michael Formanek, Tim Berne, Craig Taborn, Wayne Horvitz, Rob Mazurek, Hamid Drake, Napoleon Maddox, Mary Halvorson e via sperimentando. La selezione artistica, curata dal direttore del festival Riccardo Brazzale, concentra nel giro di nove giorni, dal 9 al 17 maggio, i migliori rappresentanti di sessant’anni del jazz più rivolto al futuro. Numerose generazioni di sperimentatori sonori si incontreranno a Vicenza, lasciando il segno di un’avanguardia sempre pronta a essere apprezzata con immediato coinvolgimento, capace di regalare brividi da thriller jazzistico anche all’ascoltatore più tradizionalista.

Ma a Vicenza Jazz 2014 si esibiranno anche i più autorevoli ed emozionanti interpreti del mainstream o comunque di un jazz di più lineare concezione: Chick Corea, Kenny Garrett, Ravi Coltrane, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Gil Goldstein, Barbara Dennerlein, Vincent Peirani. Una serata speciale sarà poi quella del 10 maggio, con un grande concerto gratuito in Piazza dei Signori con una band di notevole richiamo popolare che verrà presto annunciata.

Come suggerisce il sottotitolo del festival, “Sull’Arka di Sun Ra, tra vecchie e nuove avanguardie”, Vicenza Jazz 2014 sarà un viaggio tra le numerose ondate rivoluzionarie che si sono susseguite nel jazz dalla metà del Novecento a oggi. Ma nel programma si potranno seguire numerosi altri percorsi tematici e stilistici: il festival vicentino promette infatti di conservare la vastità di programmazione che da diversi anni lo caratterizza, con oltre un centinaio di concerti sparsi in ogni luogo della città e distribuiti in ogni orario della giornata, per una vera abbuffata festivaliera di musica.

Per ora annunciato solo in forma parziale, con i concerti principali che si svolgeranno nella monumentale cornice del Teatro Olimpico e nelle sale del Teatro Comunale, il cartellone di Vicenza Jazz 2014 crescerà presto con l’aggiunta di concerti nei palazzi storici, nelle chiese, nel conservatorio di musica, in spazi all’aperto e nei locali notturni. Tra questi ultimi risalterà la programmazione del Bar Borsa, sotto le logge al piano terra della Basilica Palladiana, storico jazz club ufficiale del festival: qui sono già annunciati due concerti dei funambolici IsWhat?! del beatboxer Napoleon Maddox (il 9 e 10 maggio). Come sempre il programma di Vicenza Jazz si completerà con una corposa serie di attività collaterali per una totale immersione nella jazz life: incontri con poeti, seminari e masterclass con musicisti, mostre, happening artistici, convegni, proiezioni, presentazioni di libri e tante altre manifestazioni di cultura, musica e spettacolo.

Vicenza Jazz 2014 inizierà a viaggiare “sull’Arka di Sun Ra” venerdì 9 maggio al Teatro Olimpico con un doppio equipaggio. Si inizierà con l’esibizione del duo formato dal beatboxer Napoleon Maddox e il batterista Hamid Drake, connubio di acrobazie canore hip hop e ritmi free dai timbri esotici: improvvisazioni incandescenti che apriranno la strada al gruppo principale della serata, il quartetto del contrabbassista Michael Formanek. Quello di Formanek è a tutti gli effetti un supergruppo che raccoglie alcuni dei più notevoli esponenti della scena avant newyorkese: il sassofonista Tim Berne, il pianista Craig Taborn e il batterista Gerald Cleaver.

Tra i concerti al di fuori della prima serata teatrale, sono già annunciati due appuntamenti di rilievo. Venerdì 9 a Palazzo Chiericati una solo performance pomeridiana del giovanissimo fisarmonicista francese Vincent Peirani, il cui travolgente virtuosismo lo rende un erede ideale del connazionale Richard Galliano. Venerdì 16 a Villa Ghislanzoni Curti si esibiranno i Sao Paulo Underground del cornettista Rob Mazurek: jazz futurista dai bagliori elettronici per un concerto dall’insolita collocazione oraria: a mezzanotte.

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