giovedì , 29 Luglio 2021
Mappa raggio di evacuazione del Bomba Day a Vicenza

Vicenza, le istruzioni per il Bomba Day del 25 aprile

Sono 27 mila le persone che dovranno essere evacuate in quella giornata che a Vicenza ormai tutti conoscono con il nome di bomba day. Una operazione che entra dunque nel vivo nei prossimi giorni e che avrà nel 25 aprile il suo momento culminante. Oggi il sindaco di Vicenza Achille Variati, commissario delegato al coordinamento del piano di evacuazione, ha presentato le prescrizioni e i servizi dettagliati nei materiali informativi che da domani saranno distribuiti nei quartieri interessati. Al suo fianco, assieme al commissario vicario e assessore alla protezione civile, Dario Rotondi, e al delegato all’attuazione delle procedure e dirigente della protezione civile comunale, Diego Galiazzo, c’erano anche il sindaco di Costabissara, Maria Cristina Franco, e l’assessore di Caldogno, Riccardo Zattra

Si è soprattutto voluto sottolineare la complessità dell’operazione, e la necessità che tutti i residenti nei tre comuni all’interno del raggio di evacuazione di 2 chilometri e mezzo dall’ordigno, stabilito dalle autorità militari, collaborino con grande senso di responsabilità, lasciando le proprie case secondo le modalità indicate dall’organizzazione.

Achille Variati
Achille Variati

“L’evacuazione non è un invito, ma un ordine – ha precisato Variati – emanato per garantire l’incolumità delle persone in caso, remoto ma non escludibile a priori, di scoppio dell’ordigno durante il disinnesco. Se quella bomba, realizzata e sganciata sulla città dagli angloamericani per distruggere un intero quartiere, dovesse scoppiare, 1800 chilogrammi di esplosivo provocherebbero un’esplosione dieci volte più grande di quella che ha causato la strage di Capaci. Sarebbe come trovarsi vicino all’epicentro di un terremoto di una violenza tale da lesionare gravemente o, addirittura, far collassare, gli edifici, con importanti ripercussioni in tutta l’area segnalata. Questo è lo scenario che ci è stato prospettato dagli esperti nel caso il disinnesco non andasse a buon fine. Ed è a fronte di ciò che chiediamo a tutti i cittadini di prendere molto seriamente l’obbligo di allontanarsi da casa secondo le modalità indicate nel pieghevole che da domani distribuiremo nei mercati rionali e davanti alle chiese dei quartieri coinvolti, e che spediremo alle famiglie e alle attività della zona, andando anche ad incontrare in un’assemblea pubblica chi risiede all’interno dei 500 metri di raggio, in via Sant’Antonino e in via Cresolella, perché in quell’area dovranno essere prese precauzioni aggiuntive. Non bisogna assolutamente sottovalutare il pericolo”.

“Da parte nostra – ha aggiunto il sindaco – stiamo facendo di tutto per agevolare l’evacuazione, in particolare di chi ha delle difficoltà. In questi giorni stiamo contattando uno a uno i casi di fragilità noti ai servizi sociali del Comune e all’Ulss, ma persone non autosufficienti o malati gravi che necessitano di assistenza devono esserci assolutamente segnalati al più presto attraverso il numero verde gratuito 800-127812. A questo proposito preciso che nessun nostro operatore si sta recando nelle case delle persone da evacuare, ma che i nostri contatti sono soltanto telefonici e si possono verificare richiamando il numero verde gratuito che è disposizione di tutti i cittadini per avere informazioni”.

“Anche chi intende trascorrere la giornata nei 18 centri di accoglienza che allestiremo in città – ha ricordato Variati – deve mettersi in contatto con noi entro il 18 aprile tramite il numero verde gratuito per permetterci di organizzare al meglio trasporti, pasti e animazione. Dalle 7 alle 8.30 del 25 aprile ci sarà infatti un servizio di trasporto gratuito ai centri di accoglienza. Basterà aspettare alla fermata più vicina a casa o recarsi nei punti di raccolta segnalati nel pieghevole”.

Anche i Comuni di Caldogno (3500 evacuati) e Costabissara (750 evacuati) nei prossimi giorni informeranno i propri cittadini attraverso la distribuzione del pieghevole e l’organizzazione di assemblee pubbliche e allestiranno centri di accoglienza.

2 Commenti

  1. Non ci risulta che Via Fra Paolo Sarpi sia interessata all’evacuazione. Questo è l’elenco delle vie di Vicenza coinvolte: http://www.comune.vicenza.it/file/103865-comuneviviedaevacuarebombaday2014.pdf .

  2. in tutte queste vie ce il via fra paolo sarpi che si deve liberare ?

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