venerdì , 30 Luglio 2021

Vicenza, domani la presentazione delle “Lettere storiche” di Luigi Da Porto

Un’opera attesa da decenni dagli studiosi del Rinascimento italiano, e appena pubblicata, verrà presentata al pubblico domani, a Vicenza, nella sala Stucchi di Palazzo Trissino. Si tratta della prima edizione critica delle “Lettere storiche” di Luigi Da Porto, curata da Cecil Clough, unica edizione moderna oggi disponibile. Da Porto, letterato vicentino del Rinascimento, è noto al grande pubblico soprattutto per essere l’autore della novella che narra le vicende di Romeo e Giulietta, racconto che avrebbe poi ispirato a Shakespeare la sua più celebre opera teatrale.

Cecil H. Clough
Cecil H. Clough

Ma Da Porto non è stato solo questo, è stato anche un uomo d’armi, e soprattutto uno storico. Il volume che verrà presentato al pubblico domani a Vicenza vuole quindi riscoprire la grandezza di questo personaggio, finora troppo trascurato. Per la ricchezza dei materiali documentari inediti che contiene, si propone inoltre come un libro capace di dare nuovo impulso agli studi di storia locale.

Interverranno alla presentazione, prevista per le 18, il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, Manlio Pastore Stocchi, accademico dei Lincei, Howard Burns, professore alla Scuola Normale di Pisa e presidente del consiglio scientifico del Cisa. Presenti anche coloro che hanno reso possibile questa impresa culturale: Gianni Pellizzari, dell’Accademia Olimpica, traduttore e curatore dei testi di Clough, Luciano Giacomelli, presidente della Siderforgerossi di Arsiero che ha promosso e finanziato l’edizione, e Angelo Colla che l’ha realizzata.

Le “Lettere storiche” costituiscono uno dei più interessanti testi letterari cinquecenteschi poiché ha dato origine ad un nuovo genere letterario, tra il resoconto di un inviato di guerra e il memoriale. Le “Lettere” narrano la guerra della Lega di Cambai in modo veritiero e ricco di emozioni poiché l’autore, Luigi Da Porto, ha combattuto in quegli anni in qualità di capitano della cavalleria dell’esercito veneziano. Emerge una nuova e particolarmente biografia di Luigi Da Porto tracciata da Clough e riportata nella parte introduttiva del volume. Luigi Da Porto appare come un personaggio “da romanzo”, nobile, bello, coraggioso e amante dell’avventura cavalleresca, poeta sensibile, cui il destino infranse i sogni della gloria militare e dell’amore con una ferita rimediata in combattimento che gli deturpò il corpo e gli fiaccò lo spirito facendolo morire giovane.

Da Porto quindi si propone come uno scrittore non inferiore agli storici e letterati fiorentini del grande Rinascimento, con tutte le caratteristiche per essere riscoperto come una delle bandiere vicentine. La storia del manoscritto originale delle “Lettere” appare piuttosto rocambolesca. Bernardino, fratello minore di Luigi, aveva prestato il manoscritto a Bembo, amico intimo di Luigi, che non lo restituisce più, anzi lo saccheggia ampiamente per la sua “Istoria veneziana”, e non cita nemmeno la fonte. Alla morte di Bembo il manoscritto fu venduto insieme agli altri libri della biblioteca bembiana, e finisce in mare al largo di Ancona in seguito ad un attacco di pirati alla nave che lo trasportava.

Quanto al curatore infine, Cecil Clough, è un esperto di Rinascimento, uno dei massimi specialisti inglesi di Machiavelli, ha dedicato la sia lunga vita di studioso alla scoperta della figura e dell’opera del vicentino Luigi Da Porto. Si è occupato del confronto delle quattro copie del manoscritto originale producendo un volume di 700 pagine di cui le prime 350 dedicate all’introduzione critica, le altre 350 al testo integrale.

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