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Vicenza, aumenta la sorveglianza nella zona di Campo Marzo

Sarà più sicuro passeggiare in futuro, a Vicenza, nella zona di Campo Marzo? E’ probabile dato che “il 75° nucleo di volontariato e protezione civile dell’associazione nazionale Carabinieri – ci fa sapere il Comune di Vicenza – assicurerà la presenza dei propri membri in via Gorizia, viale Roma, piazza Castello, piazzale De Gasperi e Giardino Salvi per garantire più prevenzione attraverso segnalazioni alla Polizia locale di eventuali situazioni anomale”.

Questa mattina infatti la giunta comunlae del capoluogo berico ha approvato la convenzione per avviare il servizio in forma sperimentale per tre mesi. Lo ha annunciato oggi il sindaco, Achille Variati, in sala Stucchi insieme all’assessore alla sicurezza Dario Rotondi, al sottotenente Salvatore Masia, presidente del 75° nucleo di volontariato e protezione civile dell’associazione nazionale Carabinieri di Vicenza, e al segretario dell’associazione, Mauro Sacchi.

“Per garantire la sicurezza – ha spiegato Variati – bisogna agire con due mani: quella della repressione e quella della prevenzione. Sulla repressione agiscono quotidianamente le Forze dell’Ordine e la Polizia locale, come testimoniano controlli e arresti nella zona. Sulla prevenzione operiamo con l’organizzazione di eventi e attività nella zona di Campo Marzo, per riempire il parco di cittadini, e ora anche con la preziosa presenza volontaria dell’Associazione Nazionale Carabinieri che offrirà la propria collaborazione: i volontari diventeranno un punto di riferimento per i cittadini. Intendiamo mettere in campo tutte le risorse a nostra disposizione, sia per quanto riguarda la repressione che la prevenzione, con l’auspicio che a Roma vengano fatte leggi in grado di punire realmente chi delinque: non è possibile che spacciatori di droghe pesanti vengano arrestati e subito liberati, come avvenuto recentemente a Campo Marzo, perché in questo modo viene vanificato l’impegno delle Forze dell’Ordine”.

“Il nuovo servizio – ha invece commentato l’assessore alla sicurezza urbana, Dario Rotondi – verrà avviato in via sperimentale e ha lo scopo di dare una risposta concreta ai cittadini proprio in quelle zone del centro storico da cui provengono segnalazioni di disagi, con la presenza di persone affidabili perché hanno servito la patria nel corpo dei carabinieri e riconoscibili perché indosseranno la divisa dell’associazione. A conclusione dei tre mesi di attività valuteremo gli esiti e ragioneremo sulle azioni future”. Saranno impegnati, in forma volontaria, per tre ore giornaliere per tre giorni alla settimana, ogni sabato e per altri due giorni sempre diversi a seconda delle necessità, il pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30.

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