Toniolo: “La Regione trovi le risorse per salvare il Lago di Fimon”

“Il Lago di Fimon è in pessima salute. Sono necessarie risorse straordinarie per un riequilibrio dell’ecosistema, e poi la gestione ordinaria va data al Comune di Arcugnano”. Lo ha detto il consigliere regionale Costantino Toniolo, del Nuovo Centro Destra, dopo un colloquio con il sindaco di Arcugnano Paolo Gozzi.  “Si tratta – ha spiegato ancora Toniolo – di un sito unico nel suo genere, da tutti i punti di vista, che risale al Neolitico. E’ un sito di Interesse Comunitario, e rilevante dal punto di vista turistico locale. Purtroppo qualcuno ha pensato bene di praticare delle attività di pesca agonistica che hanno sconvolto l’equilibrio ecologico lacustre”.

Vi sono infatti una serie di alghe infestanti che sono proliferate, questo grazie anche alla ricchezza della pastura per la pesca sportiva alla carpa. Il Lago cresce infatti di un centimetro all’anno per il depositarsi di residui della flora e questo rischia di determinarne, a lungo andare, la morte. “C’è anche un’equipe dell’Università di Pavia – ha aggiunto Toniolo – che sta studiando la situazione e ci vuole qualche milione di euro per riportare la situazione a quota zero, ovvero in uno stato di salute tale da poter fare solo interventi di manutenzione ordinaria”.

L’operazione di eliminazione della biomassa cresciuta in modo abnorme andrebbe però realizzata con grande attenzione. Secondo gli studiosi infatti, nella coltre melmosa sottostante, si sarebbero depositate enormi quantità di ammoniaca e di azoto che, se si dovessero liberare improvvisamente, per esempio con degli scavi, rischierebbero di far morire flora e fauna in un sol colpo.

“Il Consorzio di bonifica – ha sottolineato il consigliere regionale – sta valutando i metodi di intervento meno intrusivi possibile attraverso rastrelliere installate su barche appositamente studiate per un fondale che non supera i tre metri. Ci vorrà un impegno economico significativo per questo lavoro straordinario. Chiedo quindi al Presidente della Giunta regionale di studiare il modo di reperire risorse per l’operazione, che potrà essere gestita direttamente dallo stesso Consorzio di Bonifica”.

Quanto al Comune di Arcugnano, va ricordato che esso ha già in carico le strade che costeggiano il lago, i parcheggi e tutta una serie di iniziative volte alla valorizzazione turistica e ricettiva del sito.  Il sindaco ha comunque sottolineato che la sua amministrazione sta cercando di tamponare i problemi, usando le poche risorse disponibili e tanto volontariato che viene dalle associazioni locali di cittadini. La Provincia di Vicenza infine, in via informale, ha fatto sapere che sarebbe disposta a cedere al Comune di Arcugnano l’onere della gestione, prevedendo un contributo da destinare al comune stesso.

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