giovedì , 29 Luglio 2021

Teatro, presentata a Roma la nuova stagione classica del Teatro Olimpico

Prestigiosa la cornice di presentazione, a Roma, del 67° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza “Il viaggio al di qua del confine”, in programma dal 17 settembre al 26 ottobre prossimi. La direzione artistica del Ciclo di Spettacoli Classici è stata affidata ad Emma Dante, presente all’incontro, con il Vicesindaco e Assessore alla Crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci e con il Presidente della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Flavio Albanese.

La regista siciliana (nella foto), ospite due anni fa di Eimuntas Nekrosius, allora direttore artistico degli Spettacoli Classici all’Olimpico, non aveva nascosto lo stupore e la meraviglia di trovarsi a fare i conti, per la sua “Medea”, con uno dei luoghi di spettacolo tra i più famosi del mondo, protetto dall’Unesco per la sua stupefacente architettura palladiana e sede di uno dei più antichi cicli teatrali classici. Ora che prende il testimone per questa avventura, alla meraviglia si aggiunge la sfida.

“Ho sempre avuto una particolare predisposizione – dice infatti l’artista – alla disobbedienza, soprattutto quando mi misuro con qualcosa di maiuscolo. Io minuscola, davanti all’opera d’arte che è il teatro Olimpico, invece di avere paura, mi faccio prendere da una specie d’incoscienza e azzardo il gioco che mi porta a dialogare con le ombre del passato. Per questo ho accettato l’incarico della direzione del 67° Ciclo di Spettacoli Classici, per la sfida di mettermi a tu per tu con la maestosità della storia e dell’antica e solida presenza di un’eco lontana”. La rivisitazione dei testi classici, e dei valori culturali di cui essi si fanno portatori anche nel mondo contemporaneo, rappresenta infatti un cardine del teatro di Emma Dante che in molti suoi spettacoli, spesso in dialetto siciliano, inserisce elementi, situazioni e personaggi archetipici.

La suggestione che dà il titolo al suo progetto “Il viaggio al di qua del confine” è nata proprio due anni fa, “entrando per le prove tra le prospettive scenografiche dello Scamozzi. Le sette vie della città di Tebe, mai rimosse dal palcoscenico del teatro Olimpico dal 1585, si possono guardare ma non percorrere. Le strutture di legno e stucco, malgrado pericoli d’incendio e bombardamenti bellici, si sono miracolosamente conservate fino ai giorni nostri, dandoci la straordinaria possibilità di continuare a evocare il viaggio nella storia e nella memoria. In quel limite sta il viaggio, in quel confine tra l’aldilà e l’aldiqua, tra ora e fu, si annida l’ipotesi di altri luoghi. Vorrei dare a questa edizione il tema del viaggio al di qua del confine e invogliare gli artisti a stare davanti al regno, avviando la partenza oltre la linea ideale, laddove l’evocazione del viaggio diventa più forte dello spostamento reale da un luogo a un altro”.
Un viaggio che cerca un contatto col sacro e col profano, con Dio e con gli dei, davanti alla strada di Tebe, al di qua del confine, dove risuonano da secoli le nostre domande di esseri mortali e fragili.

Il 67° Ciclo di Spettacoli Classici si apre il 17 settembre con la prima assoluta di “Io, Nessuno e Polifemo” di Emma Dante. Il progetto, che narra lo sbarco di Odisseo nella terra degli spaventosi Ciclopi, si rivela l’occasione di uno spiazzante incontro con Polifemo. Che, se in un primo momento atterrisce, lentamente si lascia andare mostrandosi ironico e loquace, un essere pacifico di cui, lui stesso racconta: ”le pecore, i montoni, i capretti non s’hanno mai appauràto …”. Un Polifemo che col tempo, nella solitudine, è diventato pietra, un tutt’uno con la roccia; un’enorme montagna apparentemente senza cuore, ma che intenerisce con i suoi racconti. In scena, oltre alla regista, gli attori Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, tre danzatrici e la musicista Serena Ganci. Repliche fino al 20 settembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità