giovedì , 29 Luglio 2021

Schio, la Silicon Valley? E’ qui

M31, uno dei primi incubatori di start up in Italia ed ancora il solo ad investire in imprese che nascono dalla ricerca con un alto contenuto di proprietà intellettuale, aprirà una sua sede a Schio. Il progetto è stato presentato al Lanificio Conte da Ruggero Frezza, presidente e amministratore delegato di M31, assieme al sindaco Luigi Dalla Via e all’editorialista Gigi Copiello. Presenti diversi imprenditori del territorio e dei giovani impegnati in un progetto in corso a Schio in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari.

“Diamo il benvenuto a M31 – ha detto il sindaco Luigi Dalla Via – Di questi tempi proporre azioni concrete per favorire la nascita di nuove imprese e l’innovazione non è facile, ma a Schio lo stiamo facendo. Lo stiamo facendo grazie alla nostra storia, ma anche grazie alla capacità che non è mai venuta meno di progettare il futuro, come testimoniano luoghi come il Lanificio Conte e le tante iniziative che qui ospitiamo. L’apertura di una sede di M31 a Schio è frutto di questo e di un cammino di contatto e collaborazione che abbiamo fatto in questi mesi”. “Il legame tra M31 e Schio è già importante – ha spiegato Frezza – Un grande imprenditore del luogo, Dalla Rovere della SINV, sta per entrare nel capitale di M31; il primo importante progetto di M31 fu assegnato da un altro imprenditore scledense, Alessio Grotto della Videotec. Stiamo inoltre definendo un programma di formazione e avvio di nuove imprese digitali in collaborazione con un’impresa del luogo. Non era, quindi, una scelta: M31 doveva aprire una propria sede a Schio e così sarà. Ora cominceremo a raccogliere proposte di investimento e idee grazie ad una sede che speriamo sia foriera della creazione di una rete con l’imprenditoria locale per lo sviluppo di nuove start-up”. “Questa scommessa – ha aggiunto Copiello – riguarda tutta la nostra provincia perché Vicenza ha ricchezza di idee, di innovazione, una buona facoltà universitaria, ha la capacità di guardare avanti. Una scommessa che nasce dall’iniziativa di privati e questo è un segnale forte di fiducia nel futuro”.

Ad oggi M31 ha investito in sette imprese che hanno depositato più di 20 domande di brevetto, danno lavoro a più di 100 persone e vendono i propri prodotti in oltre 70 Paesi nel mondo. Risultati resi possibili grazie al primo investimento in M31 di Giannino Marzotto nel 2008. Con l’apertura della sede scledense, M31 si dedicherà innanzitutto a costruire una rete con imprenditori e professionisti del territorio per selezionare opportunità di investimento, nuove imprese promettenti da crescere in loco, con collegamenti globali grazie, tra gli altri, all’appoggio della sede in Silicon Valley.

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