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Ponte di Bassano, è sempre più necessario intervenire

Il Ponte degli Alpini, simbolo di Bassano del Grappa, è stato al centro ieri di un incontro che si è tenuto in Comune ed al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Bassano, Stefano Cimatti, e il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato. Con loro alcuni esperti e addetti ai lavori, di caratura nazionale, nell’ambito delle costruzioni in legno. Tema in discussione era proprio il futuro del celebre ponte e la necessità di procedere ad un suo restauro. Se ne parla ormai da tempo, e non sono mancate proposte, possibili soluzioni, in alcuni casi anche offerte di aiuto, consulenza e contributi. Quello che è tuttavia apparso chiaro è il carattere di urgenza, e forse anche l’ampiezza, dell’intervento necessario sul ponte.

Clodovaldo Ruffato
Clodovaldo Ruffato

“Il Ponte di Bassano – ha sottolineato durante l’incontro Ruffato – è un simbolo e un’attrazione turistica che va salvaguardata, valorizzata e rilanciata. Ma per fare questo bisogna metterci le mani con urgenza. Ecco perché oggi ci confrontiamo con i rappresentanti di importanti associazioni imprenditoriale del settore legno e delle costruzioni in legno: ci offrono consulenza tecnica gratuita per un check-up e non solo. Ne abbiamo bisogno e li ringraziamo”.

I rappresentanti del comparto del legno presenti all’incontro di Bassano erano il presidente nazionale di Federlegno, Roberto Snaidero, il presidente di Assolegno Emanuele Orsini e il presidente del Gruppo Costruttori case in legno, in seno ad Assolegno, Claudio Giust. Federlegno ha offerto la disponibilità dell’ufficio tecnico dell’associazione per una consulenza a titolo gratuito per verificare i problemi del ponte in modo preciso e per pianificare una soluzione per il futuro.

“Qui il problema immediato – ha aggiunto Ruffato – è quello di monitorare ciò che sta accadendo dal punto di vista statico al ponte degli Alpini, e capire come possa essere possibile contrastare in modo efficace il fenomeno nell’immediato. Una volta restaurato il ponte su disegno palladiano, bisogna anche studiare il modo più efficiente di mantenere nel tempo la struttura. In altre parole, in un momento in cui è molto difficile per gli enti locali reperire risorse straordinarie, abbiamo bisogno dell’impegno e dell’aiuto di tutti coloro che hanno a cuore il nostro territorio e le nostre tradizioni”.

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