Senza categoria

Università, Zaia sta con gli studenti che dicono no al numero chiuso

“Per un Paese civile, che deve investire sui suoi giovani, questa storia del numero chiuso nelle Università e dei test d’accesso è un insulto all’intelligenza, una discriminazione bella e buona, un vergognoso assist alle società private che lucrano sui timori dei ragazzi, degli esclusi e delle loro famiglie offrendo sogni esteri a migliaia e migliaia di euro, e creando così il peggiore dei gap, quello che dividerebbe gli studenti e le loro famiglie in ricchi e poveri, violando irrimediabilmente il fondamento della parità d’accesso allo studio. Aderisco con convinzione a #stopaltest e sono con i ragazzi, i medici e le loro famiglie che oggi protestano di fronte a molti ospedali italiani”.

Luca Zaia
Luca Zaia

Sono parole del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, che interviene dunque nuovamente per schierarsi contro il numero chiuso per l’accesso alle facoltà di medicina e al fianco di Udu, rete degli Studenti Medi, genitori e docenti che oggi hanno manifestato in varie parti del Paese.

“Sono mesi – ha aggiunto Zaia – che le organizzazioni degli studenti e, modestamente, anche il sottoscritto, evidenziamo il problema. Mi chiedo davvero come un Governo che vorrebbe essere progressista e riformatore continui a far finta di non vedere e non sentire. Renzi è giovane, ma alle vere necessità dei giovani non pare molto interessato. Mi aspetterei almeno un tweet di attenzione ma, rappresentando come Presidente di Regione migliaia e migliaia di studenti veneti, ho anche diritto di pretendere attenzione al problema e investimenti veri nell’alta formazione dei nostri figli, che all’estero cercano una via di fuga ma non sempre, anzi, trovano una soluzione al loro futuro”.

“Oggi – prosegue il presidente della Regione – abbiamo avuto una nuova dimostrazione che questa ingiustizia sta lasciando un segno sempre più profondo e che migliaia e migliaia di ragazzi che non sono messi nelle condizioni di dimostrare il loro valore esprimono un malessere sempre più profondo, che va ascoltato, approfondito e accompagnato con un serio e concreto impegno ad investire, non su quiz da gioco televisivo, ma su una formazione seria e qualitativa come sono in grado di dare molte Università italiane, quelle venete di sicuro”.

Articoli correlati

Un Commento

  1. Buongiorno,
    concordo pienamente quanto espresso dal presidente Zaia, chi puo’ intervenga affinché sia data la possibilità ai nostri giovani di crearsi un futuro, di credere in un futuro. Il numero chiuso spegne anche quella poca speranza che rimane.
    Sono il papà di un giovane del ’95 che quest’anno oltre a preparare la maturità, l’8 Aprile ha cercato, con scarsi risultati, di superare quei maledetti test di medicina.
    Purtroppo nemmeno l’istruzione è al fianco dei nostri studenti.

    grazie e buona serata
    O.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button