giovedì , 29 Luglio 2021

Montecchio Maggiore, presto il nuovo Museo delle Forze Armate

Conto alla rovescia, a Montecchio Maggiore, per l’apertura del Museo delle Forze Armate 1914-1945. Fra un mese, il 10 maggio, sarà infatti inaugurata la struttura museale realizzata dall’Associazione cultori della storia delle Forze Armate, in via del Lavoro 66, su un’area data in concessione dall’amministrazione comunale per 25 anni rinnovabili. In questi giorni stanno per essere ultimati i lavori di realizzazione dell’ingresso addossato al capannone, che rappresenta il corpo principale del museo, sviluppato su un’area di 6.000 metri quadrati.

Si tratta della fedele riproduzione della facciata del Forte Casa Ratti, che a Barcarola di Arsiero, durante la Prima Guerra Mondiale, rappresentava l’ultimo baluardo italiano a difesa della pianura veneta contro gli assalti dell’esercito austro-ungarico. È in fase di sistemazione anche l’area verde e alcuni mezzi militari sono già stati sistemati all’interno del capannone e nella rimessa esterna.

Inizialmente il museo fu ospitato all’ultimo piano del museo “Zannato” e successivamente fu trasferito nei locali dell’azienda Svecom, del presidente dell’associazione Giancarlo Marin, dove tuttora si trova. I lavori di realizzazione della nuova sede, il cui costo è interamente a carico dell’associazione, si stanno concludendo a tempi di record con la supervisione della Soprintendenza.

“Il nuovo Museo delle Forze Armate – ha commentato il sindaco di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, – sarà un sito storico di eccellenza per il nostro territorio. Pensiamo alle scolaresche, che potranno conoscere da vicino la storia delle guerre recenti, spesso affrontata superficialmente dai programmi di studio. È solo imparando dagli errori del passato che è possibile costruire un futuro migliore”.

“L’obiettivo di questo museo – ha aggiunto l’assessore al bilancio Loris Crocco, che ha seguito in prima persona il progetto, – è quello di far rivivere la storia attraverso la raccolta di divise, cimeli, armi e altre testimonianze che hanno contrassegnato i due conflitti mondiali. Ringraziamo l’associazione per l’impegno dimostrato nel ricordare le guerre per sottolineare il valore della pace”.

“Un grazie sincero – ha concluso, da parte sua, il presidente dell’associazione Giancarlo Marin – va all’amministrazione comunale, per aver messo a disposizione l’area in cui sorge il nuovo museo. Non ci piace la guerra, ma non possiamo dimenticare tutti quelli che non sono più tornati”. In occasione dell’inaugurazione, prevista alle 10,30 del 10 maggio, sarà proposta al pubblico una mostra di armi bianche dal 1830 al 1945, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale Militare di Roma e il Museo Civico Frosolone.

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