Arte, Cultura e Spettacoli

Il vicentino Bertoli torna in libreria con il romanzo “L’istinto primo”

Dopo il successo del precedente Rosso Africa, lo scrittore vicentino Giuseppe Ausilio Bertoli torna in queste settimane nelle librerie con il nuovo romanzo L’istinto primo (Pequod Editore). Ambientato tra Vicenza, il Basso Vicentino e la Moldavia, la trama racconta una storia avvincente sospesa tra casualità e destino. Bertoli esamina il complesso meccanismo delle dinamiche sociali e riserva spazio d’ampio respiro a quel sentimento che, primo fra tutti, regola le nostre vite, l’amore. “Mi sono sempre sforzato di affrontare nella narrativa – afferma l’autore – l’angoscia e la violenza aperta o repressa che pervadono la vita contemporanea, frutto di un sottile fondo nichilista di paura, solitudine e sterilità. Anche se la vita bisognerebbe guardarla da lontano, senza mai interrogarla”.

La trama: è notte in un ospedale. Un uomo riposa nel suo letto in balia dell’anestetico e dei suoi pensieri disordinati, quando nella stanza irrompe un’infermiera che  mette fine alle dolci visioni e pone domande che disturbano il paziente. L’uomo, all’anagrafe Fabio Mori, in verità ignora il ruolo fondamentale che l’infermiera giocherà nella sua vita. Lo intuisce, forse, nel momento in cui il lato femminile e materno della donna prende il sopravvento su quello professionale: non più – o non solo – colei che gli controlla la flebo, ma Anita. Anita Salmidon. Nome originale, garibaldino. Un nome attorno al quale lei, coi suoi sfoghi intrisi di speranze, delusioni, problemi e torti subiti, tratteggerà una vita, la sua. Fabio riuscirà a scorgerla tra le parole, e a desiderarla, cercarla, pur tra mille difficoltà e incertezze.

Come spesso accade nella vita reale oltre alla nostra ci sono altre esistenze da considerare: quelle vite – a volte silenziose, altre volte rumorose – che si interpongono e che restano appese come fili sottili a ognuno di noi. Andare incontro a una persona significa impigliarsi in quei fili e doverli ordinare per non restarne invischiati. L’istinto primo, nuovo romanzo di Ausilio Bertoli, racconta la storia di Fabio e Anita, e di come, quel filo che li fa incontrare, dapprima li unisce, poi si annoda, quasi si spezza, si allunga a dismisura, e torna nuovamente ad unirli. Ma ognuno di noi si porta dietro altrettanti fi li, e allora questi si intrecciano, si fanno matassa e poi si separano.

Dopo due presentazioni nelle scorse settimane a Cavazzale e a Vicenza, Bertoli presenterà il suo libro a Villa Barbarigo, sede del Municipio di Noventa Vicentina, domenica 4 maggio alle 17 con ingresso libero e gratuito. Si parlerà, oltre che del romanzo, anche del Vicentino oggi e della Moldavia, temi toccati dal libro. Oltre all’autore interverranno il giornalista vicentino Antonio Gregolin e il percussionista padovano Angelo Gallocchio, che accompagnano spesso Bertoli nelle serate culturali. L’evento è promosso dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Biblioteca civica di Noventa.

Ausilio Bertoli, sociologo della comunicazione e giornalista, vive tra Grumolo delle Abbadesse, dov’è nato, e Padova. Ha fatto il ricercatore sociale, l’assistente universitario a Urbino e collabora con la facoltà di Psicologia dell’Università di Padova. Scrive testi di narrativa, di psicosociologia e di critica culturale. Tra i suoi libri: I temi della comunicazione (2004), L’amore altro. Un’odissea nel Kosovo (2009), Rosso Africa (Mimesis, 2011).

Alessandro Scandale

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