giovedì , 29 Luglio 2021

Il ddl sul voto di scambio è legge, serviva prima delle elezioni

“Ritengo motivate le polemiche di questi giorni sulla riduzione della pena. E’ sicuramente una riforma che dovrà essere migliorata, ma sia Libera che il prefetto antimafia Franco Roberti ci chiedono l’impegno di votare urgentemente a favore. E’ fondamentale che la legge entri in vigore entro il 25 aprile, data in cui verranno depositate le liste per la tornata elettorale del 25 maggio”. Sono parole della senatrice bassanese Rosanna Filippin, che aveva già annunciato nei giorni scorsi il suo voto a favore della riforma, posizione che del resto era anche quella del suo partito, il Pd.

Rosanna Filippin
Rosanna Filippin

C’era da far presto a varare questa legge insomma, sembra sia questo il punto, forse anche condivisibile, in una Italia che con il passare degli anni è divenuta sempre più soggetta ad ogni tipo di pratiche discutibili, a cominciare dal “do ut des” elettorale, tipicamente mafioso. Ed alla fine la riforma è stata approvata in quarta lettura dal Senato ed è quindi divenuta legge dello stato. Quanto alle polemiche di cui sopra,  anche in aula, hanno riguardato un punto specifico, vale a dire il fatto che la riforma prevede adesso una riduzione della pena rispetto alla sua prima stesura. Si è infatti passati dal minimo di 7 anni e massimo di 12 ad una forbice compresa tra da 4 e 10 anni. Un passetto indietro per non rischiare una bocciatura?

Al di là di questo comunque, Rosanna Filippin, sempre a supporto del suo voto a del suo voto a favore della riforma, ha ricordato che “lo stesso Don Luigi Ciotti ha affermato che la lotta alla mafia si fa in Parlamento con le leggi giuste. Ricordiamoci che questa riforma è stata chiesta e sostenuta da oltre 465mila cittadini attraverso la petizione Riparte il futuro, promossa dal Gruppo Abele e da Libera, il cui ufficio di presidenza si aspetta il pieno appoggio da parte di noi senatori. A questo punto è un dovere morale e civico approvare immediatamente il ddl, al fine di avere una norma che contrasti il mercato dei voti in vista delle prossime elezioni.”

“In un secondo momento – conclude Filippin – si provvederà a fare un altro disegno di legge urgente. E’ nostra intenzione depositare subito una mozione per attuarlo in tempi brevi, in modo da aumentare i massimi e i minimi delle pene.”

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