Arte, Cultura e Spettacoli

Libri, Galliano Rosset e i suoi leoni di San Marco

Dopo l’ottima accoglienza di critica e pubblico del primo volume Il Leone di San Marco nei Comuni Vicentini, Galliano Rosset, artista e uomo di cultura vicentino, torna con un secondo lavoro sullo stesso tema. Anche stavolta, come la prima uscita nel 2009, l’opera è pubblicata dall’Editrice Veneta di Vicenza, che con Rosset ha stabilito da tempo uno stretto legame che ha già dato i suoi frutti e continua a darli.

Prosegue dunque il percorso dell’artista, riccamente illustrato dai suoi stessi disegni, alla riscoperta di quei segni e simboli rimasti sui palazzi e sulle piazze del Vicentino a testimoniare la grande potenza della Venezia del passato. I disegni a china e le storie (una cinquantina quelli del primo volume) tornano ora con questo secondo capitolo, curato da Nico Veladiano e sostenuto dalla Regione Veneto e da sponsor privati, e presentato qualche giorno fa nella sua Cavazzale, a voler completare, con un’altra ventina di disegni, quel lavoro che per motivi di spazio editoriale non aveva trovato posto nelle pagine del libro precedente.

Per chi avesse perso la presentazione di Cavazzale, c’è da credere che nei prossimi mesi non mancherà quasi sicuramente un’altra occasione alla Biblioteca La Vigna di Vicenza, guidata dal presidente ed ex assessore alla cultura del Comune di Vicenza, Mario Bagnara, amico ed estimatore di Rosset, che lì fa capolino almeno un paio di volte l’anno per parlare dei propri, ma anche di altrui, lavori.

Rosset, che alcuni mesi fa ha ottenuto anche l’ambito riconoscimento di Cittadino Benemerito 2013 dal Comune di Monticello Conte Otto e dalla Pro loco, che viene conferito a chi si è maggiormente distinto per meriti sociali e di altro genere, è stato allievo della Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza, illustratore di riviste e calendari, tra cui spicca senza dubbio il popolare almanacco del Pojana. Recentemente l’autore aveva dato alle stampe un altro volume, dello stesso formato, intitolato I lavori e le stagioni nel Veneto di inizio ‘900,

Noto non solo nel vicentino, Rosset vive e lavora a Monticello Conte Otto. Per molti anni ha insegnato lavorazione del ferro e grafica nelle Scuole Professionali di Vicenza. Conosce e pratica tutte le tecniche pittoriche ed esegue miniature, scritture a mano e manifesti. Profondo conoscitore e cultore della storia popolare, contadina, gastronomica, le sue stampe degli arnesi di lavoro e dei mestieri della tradizione veneta si trovano anche in alcuni locali tipici vicentini. Partecipa a numerosi gruppi che organizzano e promuovono attività culturali, delle quali è animatore e coordinatore, come il Gruppo di Ricerca Storica, il Gruppo Arte, il Circolo Numismatico di Monticello, che producono saggi, quaderni e libri su temi storico-artistici del territorio. E’ Presidente della Compagnia Teatrale Astichello di Monticello Conte Otto.

Alesandro Scandale

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