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Bomba day, il coinvolgimento di Caldogno, della Fidas e del San Bortolo

Per quanto riguarda il così detto Bomba Day, abbiamo molto parlato del coinvolgimento della città di Vicenza, del resto senza dubbio più coinvolta rispetto a Caldogno e Costabissara, anch’essi comunque interessati all’evacuazione. Anche in questi due comuni si sta lavorando per organizzare tutto al meglio,  ad esempio il Comune di Caldogno rende noto che sono 133 i residenti che hanno chiesto di essere accolte nei centri predisposti per l’occasione, tra di essi una trentina sono stranieri.  Saranno accolti presso la struttura parrocchiale di Cresole, dove tra l’altro, nella serata del 25 aprile partirà la sagra della trota, tradizionale festa del locale prodotto. Gli ospiti di Cresole saranno solo i residenti nel comune di Caldogno, in quanto Vicenza ha strutture sufficienti.

Il lavoro al Centro operativo comunale di Caldogno partirà al mattino presto, alle 6.00, con la registrazione dei volontari che saranno in servizio come agevolatori d’uscita dalla zona da evacuare. Alle ore 7.00 saranno posizionate le pattuglie di Polizia Locale e Le Forze dell’Ordine destinate a Caldogno e la Protezione Civile. Nel frattempo suoneranno le sirene dei mezzi d’emergenza, e saranno inviati gli sms, e verranno suonate anche le campane delle chiese che avviseranno l’inizio delle operazioni di evacuazione che dovranno terminare entro le 8,30.

Ultimate le operazione di evacuazione, i Volontari di protezione civile rientreranno presso il centro di accoglienza, oppure saranno posizionati lungo la linea dei 2500 metri dal sito di disinnesco, a supporto delle forze dell’ordine per le operazioni di controllo del territorio evacuato.  Non appena sarà possibile, cessato il pericolo, gli stessi volontari di protezione civile rientreranno nella zona evacuata, con il fine di agevolare le operazioni di rientro, sempre in supporto alle forze dell’ordine. Rimarranno a presidiare le zone precedentemente evacuate fino ad un’ora dopo la fine delle operazioni di disinnesco e del cessato allarme.

E, a proposito di Volontari, anche Fidas Vicenza è pronta a far fronte ad eventuali emergenze sangue che dovessero riscontrarsi nel Bomba Day. Il gruppo di donatori di sangue ha infatti realizzato una applicazione per smartphone e tablet che potrà essere impiegata anche per lanciare ai donatori che l’abbiano scaricata appelli di richiesta sangue urgenti o divulgare informazioni. Naturalmente resterà sempre operativa anche la modalità tradizionale di chiamata telefonica. “Speriamo che non ce ne sia bisogno – ha precisatoil presidente Fidas, Mariano Morbin, – ma i Donatori di sangue sono sempre pronti a garantire la loro disponibilità per il bene della comunità. È la nostra missione e cerchiamo di portarla a compimento con coscienza e senza interruzione, perché chi ha bisogno non può attendere il rientro dalle ferie”.

Ci corre infine l’obbligo di segnalare che, sebbene non sia interessato dall’evacuazione, l’Ospedale San Bortolo di Vicenza è tuttavia situato proprio al limite dell’area di pericolo. Quindi il 25 aprile qualcosa di diverso ci sarà anche per l’ospedale cittadino. Ad esempio “l’unico accesso, anche pedonale, al San Bortolo – rende noto la Ulss 6 – sarà quello di Viale Rodolfi, tutti i parcheggi interni all’area ospedaliera saranno interdetti e le celle mortuarie resteranno interdette all’utenza esterna in considerazione del fatto che via Fratelli Bandiera rientra nell’area di evacuazione. E’ stato attivato, per la cittadinanza, un servizio informazioni telefoniche per le celle mortuarie al numero 0444 753921, attivo dalle 8 alle 21.

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