Cultura e Spettacoli

Bassano, spettacolo e arte medievale uniti per la cultura

Proseguono a Bassano del Grappa le residenze artistiche del Centro per la scena Contemporanea, negli spazi del Garage Nardini, ma anche, come in questo caso, della Chiesa di San Bonaventura, dove, dal 14 aprile sta provando la compagnia austriaca guidata da Georg Blascchke, insieme a Clélia Colonna, Rotraud Kern e Magdalena Chowaniec.  La compagnia condividerà con il pubblico l’esito della ricerca martedì 22 aprile alle 21 con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

“Ero stato a Bassano durante la scorsa edizione di Operaestate il Festival, e sono rimasto molto colpito da questo spazio, che ho pensato particolarmente adatto per la nostra ricerca”, afferma il coreografo, che sta portando avanti con la sua compagnia MAP Vienna un progetto biennale su Jheronimus Bosch, di cui, nel 2016, ricorre il 500° anniversario.

Il lavoro si ispira al dipinto in forma di trittico Il Giudizio Universale, esposto presso la Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Vienna, opera di Jheronimus Bosch ( 1450/55-1516 ), uno dei pittori più importanti e influenti di epoca medievale. La forza irresistibile di quest’opera e la sua attualità sono grande fonte di ispirazione per il coreografo austriaco, e rivelano  una grande varietà di implicazioni rispetto al pensiero coreografico contemporaneo.

Nel corso del 2014 Georg Blaschke presenterà due nuove creazioni : Prélude Paradise (un coro) e Bosch frontal (lavoro di danza). Entrambi i lavori saranno in anteprima al ImPulsTanz / / 31 Vienna International Dance Festival per l’estate 2014.

La residenza a Bassano del Grappa si concentra sull’approfondimento del lavoro del coro, negli spazi della Chiesa di San Bonaventura. Il progetto intende creare una composizione musicale e coreografica per tre interpreti femminili , pensato per essere presentato in teatro, così come in spazi sacrali. Clélia Colonna e Georg Blaschke, con i loro diversi background di canto polifonico tradizionale e coreografia contemporanea, incrociano i loro processi artistici lavorando insieme per la prima volta. La combinazione delle specificità legate alla coreografia contemporanea e a pratiche tradizionali di canto polifonico, intende sviluppare strategie originali e non convenzionali per interpretate in maniera performativa, forme d’arte visive, e in particolare il lavoro distintivo di Jheronimus Bosch.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button