Vicenza, Barbieri e Giaconi per Scamozzi

Un appuntamento importante per la cultura vicentina sarà quello di giovedì 27 marzo alle 18, quando alla libreria Galla Franco Barbieri, decano del sapere storico e architettonico vicentino, presenterà il nuovo e prestigioso volume di Giovanni Giaconi su Vincenzo Scamozzi (1548-1616): un libro con immagini inedite e mai pubblicate prima dei progetti di uno dei più famosi architetti della storia veneta.

Il libro, corredato dai puntuali testi in italiano dell’architetto vicentino Giovanni Battista Gleria (tradotti anche in inglese) offre al lettore una visione unica della vita e dell’opera di Scamozzi ed un’anteprima della nuova collezione di 32 acquarelli dell’illustratore Giaconi, che rimarranno esposti in mostra da Galla fino al 10 aprile. “Si tratta di un lavoro iniziato quattro anni fa – spiega l’autore dei disegni – che abbiamo poi pensato di trasferire in un volume, considerando anche il fatto che nel 2016 cadrà il quarto centenario della morte di Vincenzo Scamozzi, nato a Vicenza il 2 settembre 1548 e morto a Venezia il 7 agosto 1616, straordinaria e complessa figura di architetto e teorico”.

Giaconi ha inteso dunque rendere omaggio al grande architetto contribuendo a celebrarne la memoria con un lavoro che riproduce quasi tutte le opere oggi esistenti a lui riconducibili o attribuite. Un volume che fa seguito ad altri due, che Giaconi aveva dedicato all’architettura vicentina: nel 2003 infatti uscì (solo in inglese per il mercato americano) The Villas of Palladio e nel 2009 un altro testo di acquerelli dedicato ad Andrea Palladio, “perchè erano molte le richieste dei lettori di poter amirare le architetture palladiane su disegno o comunque in immagine sulla carta”.

Nel nuovo volume, dove presenti, sono state affiancate anche le riproduzioni delle incisioni che illustrano i progetti ancora esistenti per avere un confronto immediato tra l’idea fissata sulla stampa e la realtà costruita, spesso trasformata. “Questo libro – aggiunge l’autore – é nato anche perchè mi sono reso conto che, mentre sul Palladio esistono decine e decine di pubblicazioni, su Scamozzi i libri sono rari e poco conosciuti, le notizie scarse e spesso errate o imprecise, specialmente sul web. Era giusto, a mio avviso, rendere omaggio a questo grande vicentino che ha avuto, tra i suoi meriti, quello di raccogliere l’immensa eredità di Andrea Palladio dopo la sua morte”.

Giaconi si interessa alla rappresentazione del patrimonio architettonico veneto dal 1997. Dopo aver scoperto e ammirato i disegni e gli acquarelli degli architetti ed archeologi del Grand Tour si appassiona all’idea di raccontare i monumenti, applicando una tecnica che si potrebbe definire ritrattistica, attenta ai minimi particolari, che non tralascia di annotare i segni del tempo, mirata ad un realismo minuzioso che tuttavia non rinuncia all’interpretazione.

Il progetto prende forma nel corso di più fasi tra loro distinte. Innanzitutto viene fatta la visita all’edificio per eseguire il rilievo, con accurate misurazioni di ogni elemento e il disegno di molti schizzi a mano libera per fissare i dettagli, oltre ad un’attenta e scrupolosa documentazione fotografica. In un secondo momento, sul tavolo da disegno dello studio, si passa alla restituzione del rilievo in scala metrica 1:50 a matita su carta gialla. La fase successiva, che Giaconi chiama matrice, consiste nel ritracciare con china su lucido il disegno a matita, così da conferire nettezza e precisione al tratto che servirà poi come base per l’acquarello. L’ultima fase prevede il trasferimento della matrice su apposita carta da acquarello mediante una grande macchina fotocopiatrice, così da formare la base che diventerà poi la tavola ad acquarello finale.

Negli ultimi dieci anni Giaconi non ha ritratto solo soggetti veneti ma ha realizzato, su commissioni private, anche analoghi disegni di edifici oltre oceano: una casa ristrutturata da un architetto americano di New York, la casa di Thomas Jefferson a Monticello in Virginia, alcune residenze storiche in Texas, New Jersey e Long Island nello stato di New York. Ha realizzato inoltre il “ritratto” di una villa francese in Costa Azzurra, oltre ad una serie di chiese e torri campanarie sparse nel territorio italiano.

Alessandro Scandale

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