Vicenza

Vicenza, alla Fondazione Zoè la blogger Domitilla Ferrari

La Fondazione Zoé di Vicenza organizza un nuovo interessante appuntamento culturale in città con l’incontro “Zambon Open Education riflette con Domitilla Ferrari”, in programma venerdì 7 marzo alle 18 nella prestigiosa sede del settecentesco palazzo Bissari in corso Palladio 36 a Vicenza. La blogger Domitilla Ferrari, intervistata da Elisa D’Ospina, presenterà il suo libro “Due gradi e mezzo di separazione” (Sperlink & Kupfer Editore) e condividerà con il pubblico idee e suggerimenti pratici per cogliere le opportunità della comunicazione online e offline e diventare un efficiente networker.

Quanti gradi di separazione ci sono tra te e la tua prossima avventura professionale? Quanto sei lontano da ciò che renderà la tua vita più interessante? Ognuno di noi è distante non più di tre gradi, forse due e mezzo, da chiunque altro nel mondo. Per entrare in contatto con chi può darti un consiglio, un aiuto per migliorare la tua quotidianità lavorativa devi iniziare a condividere, dare prima di ricevere, contribuire a far crescere le infi nite e ricche connessioni che ci circondano e di cui facciamo parte. Facendo circolare idee, informazioni e competenze – e mettendo in comune i nostri contatti – potremo creare valore per noi stessi e per gli altri.

Ma per farlo dobbiamo imparare a considerare l’amicizia una materia prima e Internet il mezzo che facilita la creazione di una rete personale. La curiosità e la voglia di ascoltare sono gli elementi fondamentali per circondarsi di persone (e idee) stimolanti che spesso diventano relazioni utili, se non indispensabili, per trovare un lavoro, costruire un progetto, risolvere un problema, avere una vita migliore. In questo libro troverai suggerimenti (da seguire con la testa e con il cuore) su come cogliere tutte le opportunità della comunicazione online e offl ine, creare una rete utile per identifi care nuovi obiettivi da raggiungere, trovare nuove soluzioni anche – perché no? – per uscire dalla crisi.

Il titolo del libro si riferisce alla distanza che separa ognuno di noi da un possibile interlocutore con cui entrare in relazione attraverso contatti in comune. L’allusione, come spiega l’autrice, è diretta alla Teoria del Mondo piccolo, formulata nel 1967 dal ricercatore di Harvard Stanley Milgram. Secondo questa teoria, ognuno di noi è potenzialmente in grado di entrare in contatto con chiunque desideri nel Mondo; i new media, poi, hanno accorciato di molto le distanze tra gli individui e, ovviamente, anche i gradi di separazione. Sebbene, però, le distanze si siano accorciate pare essere diminuita la capacità di stringere relazioni sincere e disinteressate. Ed ecco qui svelata la materia trattata dal libro: l’arte del networking.

Domitilla Ferrari, giornalista e social networker, ha lavorato in radio, tv e giornali. Oggi è nel digital di una grande casa editrice dove ha ricoperto il ruolo di community manager, prima, e social media strategist, poi. È stata Guest Lecturer in IED, Bocconi, Digital Accademia e, in qualità di relatore, ha preso parte all’Internet Festival, Ca’ Foscari Digital Week, International Journalism Festival, La Settimana della Comunicazione, Forum della Comunicazione Digitale, Digital Experience Festival. Insegna Social Network e Comunicazione Digitale nel Master in Comunicazione delle Scienze all’Università di Padova e dal 2003 scrive un blog in cui parla anche di marketing e comunicazione, ma soprattutto dei fatti suoi. Ha un progetto non-profit legato alla sua presenza online a favore dell’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Fondazione Zoé (Zambon Open Education) nasce nel 2008 per volontà della famiglia Zambon – dell’omonimo gruppo chimico-farmaceutico – per occuparsi dei temi legati alla comunicazione della salute. La salute delle persone e il valore della conoscenza sono stati fin dall’inizio elementi costitutivi della filosofia d’impresa che Fondazione Zoé ha ereditato dall’esperienza del gruppo Zambon, traducendola in un impegno costante per formare e sensibilizzare le persone nei confronti di un nuovo concetto di salute, sempre più attento alla sfera della comunicazione, dell’informazione, della relazione.

Alessandro Scandale

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