sabato , 16 Ottobre 2021
Nuova Primavera di Vita a Montecchio Maggiore

Montecchio Maggiore, una primavera di vita dopo il tumore

Montecchio Maggiore festeggia la Nuova Primavera di Vita. Si tratta di una festa  organizzata dal Comitato Andos Ovest Vicentino, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la collaborazione della Ulss 5, nella quale si vuole lanciare soprattutto un messaggio di speranza alle donne colpite da tumore al seno. Il programma della festa si articola in due eventi distinti: mercoledì 19 marzo alle 20.30, in Sala Civica Corte delle Filande, sarà presentato il libro “Ma cosa mi sono messa in testa!” di Arianna Lorenzetto, una donna colpita da tumore che racconta in modo ironico e allo stesso profondo la sua convivenza con la parrucca indossata nel corso del suo cammino terapeutico. La serata, coordinata dal giornalista Franco Pepe, prevede il saluto del sindaco Milena Cecchetto, l’intervento dell’autrice, la lettura di alcuni passi del libro e il concerto per pianoforte della Maestra Marisa Dalla Vecchia.

Sabato 22 marzo alle 17 sarà invece l’ospedale civile di Montecchio Maggiore ad ospitare la seconda giornata della Nuova Primavera di Vita, con il saluto delle autorità, la messa celebrata da Mons. Giandomenico Tamiozzo e don Luigi Schiavo e animata dalla Schola Cantorum del Duomo di San Vitale, la benedizione del gagliardetto Andos e il buffet conclusivo.

“Come Amministrazione di Montecchio Maggiore – ha sottolineato il sindaco Milena Cecchetto – sosteniamo con convinzione le attività del Comitato Andos Ovest Vicentino e in particolare la Nuova Primavera di Vita. L’associazione è tra le più attive della nostra città e, grazie alle decine di volontari e allo staff medico dell’Ulss 5, segue ogni anno centinaia di donne colpite dalla malattia, dando loro sostegno e diffondendo i valori della prevenzione”.

“Il libro che presenteremo mercoledì – ha invece spiegato la presidente del Comitato Andos Ovest Vicentino, Piera Pozza, – è uno strumento che aiuterà le donne a superare l’ansia legata al dover indossare una parrucca e tutte le persone a riflettere sull’importanza del sorriso anche nei momenti difficili. Con la Nuova Primavera di Vita ogni anno festeggiamo la fine della malattia e l’inizio dello star bene e quest’anno punteremo ancora di più sulla formazione”.

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