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Festa del popolo veneto, il 25 marzo. Le scuole protagoniste

Saranno ancora una volta le scuole del Veneto le principali protagoniste della Festa del Popolo Veneto, che da alcuni anni è stata istituita con legge regionale nel giorno del 25 marzo, data della fondazione di Venezia, che viene fatta risalire a quel giorno dell’anno 421. Per martedì prossimo, la Regione del Veneto, l’Unione delle Pro Loco del Veneto e l’Ufficio scolastico regionale hanno organizzato alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia un meeting dei giovani, nel corso del quale saranno premiate le scuole vincitrici del concorso “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto”.

L’appuntamento è per le 9.45, alla presenza dell’assessore regionale all’identità veneta Daniele Stival, del presidente dell’Unpli Giovanni Follador, della dirigente dell’Ufficio scolastico del Veneto, Gianna Marisa Miola, e della dirigente regionale Maria Teresa De Gregorio. Al concorso hanno partecipato 116 scuole di tutto il Veneto e 9 da Croazia e Slovenia, che hanno realizzato ben 150 progetti su vari ambiti: la lingua veneta nelle sue espressioni creative nel teatro, nella musica e nella poesia; il territorio con il suo patrimonio storico-artistico ed enogastronomico; raccolta e racconto delle leggende e dei misteri della storia del proprio territorio.

Le scuole coinvolte sono 17 di Belluno; 13 di Padova; 6 di Rovigo; 11 di Treviso; 25 di Venezia; 24 di Verona; 11 di Vicenza; 7 croate e 2 slovene. Le celebrazioni del 25 marzo proseguiranno nel pomeriggio a partire dalle 18 a Villa Morosini di Mirano con antichi lavori e canti popolari e con un momento conviviale offerto dall’Istituto professionale “Dieffe” di Spinea. Suggestivo sarà anche l’arrivo in piazza San Marco della marcia non competitiva “Da San Marco a San Marco”, partita il 19 marzo per raggiungere Pai di Torri del Benaco, in provincia di Verona, e che ritornerà in Piazza San Marco il 26 marzo alle 16.45 per ricevere la benedizione della bandiera da parte di un delegato del Patriarcato.

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