Economia

Buoni gli ultimi dati sull’export, aziende vicentine tra le migliori

Sono buoni gli ultimi dati riguardanti le esportazioni delle aziende del Veneto nel mondo. Si tratta dei dati contenuti nel XXII° Rapporto annuale di Veneto Lavoro, presentato nei giorni scorsi, secondo il quale, nel 2013, il Nord est ha fatto registrare un saldo commerciale tra export e import di +43,8 miliardi di euro, con un aumento di 3,6 miliardi rispetto al 2012. Questo sembra essere dovuto soprattutto alla alta qualità dei prodotti delle  aziende del Nord est italiano che, nonostante la crisi, sono riuscite a imporsi in diversi mercati. In Veneto spicca più di altri il risultato di Vicenza (+7,4 miliardi), seguita da Treviso (+4,68 miliardi) e Padova (+3,47 miliardi).

Elena Donazzan
Elena Donazzan

Soddisfazione, naturalmente, tra gli amministratori regionali, tra i quali il presidente della Regione, Luca Zaia, e soprattutto l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, che ha messo in luce un trend in crescita registrato, in particolar modo, nei settori agroalimentare, vino, occhiali e oreficeria.

“Si dimostra come il Made in Italy – ha evidenziato Donazzan – eserciti una forte attrazione per mercati quali la Russia, Dubai e gli Stati Uniti, solo per citarne alcuni. Per questa ragione vorremmo attuare politiche di difesa dei prodotti nazionali, di accompagnamento delle aziende esportatrici  e di potenziamento di strumenti utili a proseguire nella crescita di questi settori”.

I mercati in crescita sono quelli del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (+14,4%), degli elettrodomestici della Inox Valley di Treviso (+14,6%) e si distingue il risultato della ceramica artistica di Bassano del Grappa, che ha segnato un + 16,5%. Sul fronte delle opportunità rivolte alle imprese, la Regione Veneto ha promosso alcune iniziative per la loro crescita nel panorama internazionale. In particolare 3,8 milioni di euro sono stati stanziati a favore delle aziende esportatrici, per la formazione del personale e per il potenziamento delle capacità commerciali e di internazionalizzazione.

“In questo senso – osserva ancora l’assessore al Lavoro – dobbiamo potenziare la conoscenza delle lingue straniere, e l’ho fatto con il progetto Move for the Future, attraverso cui viene affrontata la lacuna tipicamente italiana nella conoscenza delle lingue straniere, per dare ai ragazzi, che saranno la futura forza lavoro protagonista nelle imprese venete, le competenze adeguate per cimentarsi nei mercati internazionali. Per questa azione, ad oggi, la Regione ha stanziato oltre 5 milioni di euro per il coinvolgimento di oltre 2.000 studenti veneti che svolgeranno stage all’estero. Le aziende che esportano sono la voce positiva della nostra economia e dobbiamo rafforzare le loro competenze linguistiche, strutturali, organizzative, facendole crescere con un ventaglio di opportunità”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button