Schio e dintorni

Acli vicentine, prevenzione e salute

Per un welfare sanitario più efficace, costruito per rispondere alle esigenze dei cittadini del domani, è fondamentale trasmettere alla comunità informazioni semplici e chiare sulla prevenzione, ad ogni livello. Prevenzione, infatti, vuol dire Salute, ma anche qualità di vita ed un futuro più semplice, oltre ad una minor spesa per il Servizio sanitario nazionale e, più in generale, per lo Stato sociale. È con questo spirito che le Acli vicentine hanno pensato, tre anni fa, al progetto Prevenzione e Salute, divenuto nel tempo un caposaldo della programmazione associativa aclista in città ed in provincia e con partner istituzionali, quali i Comuni di Vicenza, Schio e Valdagno, le Ulss 4, 5 e 6 e la Provincia di Vicenza.

“La rassegna di incontri promossi nel territorio di Vicenza, dell’Alto e dell’Ovest Vicentino – spiegano il direttore generale del Sistema Acli della provincia di Vicenza, nonché responsabile nazionale al Welfare e Reti di impresa, Andrea Luzi ed il presidente provinciale delle Acli vicentine, Serafino Zilio – rappresenta un asset strategico della progettualità associativa riconosciuto dalle istituzioni e dalle realtà sociosanitarie provinciali. Nell’ottica di un welfare sussidiario, solidale e comunitario, le Acli intendono svolgere un’azione pedagogica rispetto al ruolo preminente della prevenzione nella tutela del bene Salute, che implica un ethos individuale e pubblico condivisi”.

Sono otto gli incontri della rassegna Prevenzione e Salute 2014, che prenderà il via mercoledì 26 marzo a Vicenza e Schio ed il 9 aprile a Valdagno. Il taglio degli incontri sarà divulgativo ed indirizzato ad un pubblico ampio, al fine di rendere fruibili le informazioni fornite dagli esperti delle Ulss vicentine fin da subito e da consentire un confronto diretto con i qualificati relatori che interverranno.

“Sotto la spinta delle trasformazioni demografiche (allungamento della vita media), economiche globali (cicli economici meno espansivi in area Ocse), occupazionali (precarietà professionale), dei sistemi di protezione sociale (inasprimento dell’età pensionabile, riforma della legislazione assistenziale) – concludono il direttore generale Andrea Luzi ed il presidente provinciale Serafino Zilio – le Acli pongono al centro della propria riflessione, rendendola disponibile a tutti, una visione di Stato sociale in cui attori pubblici, privati, del privato sociale e del volontariato contribuiscono all’esigibilità dei diritti sociali ed individuali ed alla loro sostenibilità economica”.

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