Vicenzavicenzareport

40 milioni dalla Regione per i danni della alluvione dei mesi scorsi

Buone  notizie per chi ha subito danni nei giorni di forte maltempo tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. La Regione Veneto ha infatti stanziato 40 milioni per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare gli effetti di quella che potremmo definire una vera alluvione. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, abbastanza soddisfatto per le risorse che sono state previste dalla Legge finanziaria regionale, approvata ieri dal Consiglio, anche considerando il periodo di ristrettezze economiche che stiamo vivendo.

Maurizio Conte
Maurizio Conte

“Con i vincoli della finanza regionale – ha sottolineato Conte – abbiamo fatto uno sforzo straordinario ma necessario anche se, per contrastare tutti i danni diretti e indiretti causati dall’acqua in due settimane di pioggia pressoché continua, le risorse regionali da sole non sono sufficienti”.

Della somma messa a disposizione, “che – precisa Conte – potremo spendere dopo la pubblicazione della legge”, 17,5 milioni sono destinati al ripristino dei danni alla rete viaria: regionale, provinciale e comunale. Altri 7,5 milioni serviranno alla realizzazione di opere strutturali di pulizia e relativo smaltimento, ripascimento e ripristino degli arenili e di difese a mare. “E’ una partita molto importante – ha aggiunto l’assessore – che rappresenta anche una lotta contro il tempo, tenuto conto che siamo alla vigilia della stagione turistica balneare, risorsa economica imprescindibile per i comuni litoranei”.

Per gli interventi di prevenzione vengono invece resi disponibili 5,5 milioni, che saranno investiti in opere volte a minimizzare il rischio idrogeologico e salvaguardare il territorio regionale. Un’analoga somma sarà spesa per mitigare il rischio di fenomeni franosi, numerosi ovunque.

Con 2 milioni di euro si provvederà inoltre a ripristinare i danni subiti dai rifugi alpini e dalle strutture turistiche a causa della incredibile quantità di neve caduta in montagna e delle numerose slavine, realizzando anche opere di protezione. Un milione è stato destinato per contribuire alle spese sostenute dai comuni per provvedere allo sgombero della neve e liberare strade e infrastrutture. Un milione, infine, verrà utilizzato per far fronte ai danni causati dall’innalzamento delle falde acquifere, fenomeno per il quale non si registrano precedenti del genere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button