Arte, Cultura e Spettacoli

Mostre, El Lissitzky e Mario Radice al Mart di Rovereto

Il Mart di Rovereto aggiunge un’altra prestigiosa esposizione alla sua lunga lista di eventi di arte e cultura. Anzi due, dal momento che dal 15 febbraio e fino all’ 8 giugno il museo trentino di arte moderna offre ai visitatori la visione di due mostre dedicate a Mario Radice e ad El Lissitzky. Quest’ultimo – pittore, designer, architetto, grafico, fotografo e soprattutto rivoluzionario – era un creativo e un innovatore, nelle sue opere voleva fondere paesi e culture, arte e design, oriente e occidente. Per lui l’arte doveva essere un processo di ricerca in relazione con l’architettura, l’edilizia e il design. Al geniale artista russo, nato a Pochinok nel 1890 e morto a Mosca nel 1941, il Mart dedica la mostra El Lissitzky. L’esperienza della totalità, a cura di Oliva María Rubio, per ripercorrere l’evoluzione dell’artista attraverso tutti i linguaggi utilizzati per dare concretezza a ciò che intendeva per arte nuova, collettiva e rivoluzionaria: dipinti, progetti tipografici, illustrazioni di libri e riviste, progetti architettonici, fotografie, fotomontaggi e fotogrammi

Al Mart sono inoltre presentati i “Proun”, opere concepite dall’artista non esclusivamente come dipinti, ma come “stazioni di transito dalla pittura all’architettura” e realizzate soprattutto durante la permanenza a Vitebsk (1919-1920). “Il Proun – scriveva El Lissitzky – inizia come una superficie piana, si trasforma in un modello dello spazio tridimensionale e prosegue con la costruzione di tutti gli oggetti del vivere quotidiano”. L’esposizione, che ha la sua prima sede a Rovereto, è coprodotta dal Mart, dal Museo Picasso di Malaga (dal 23 giugno al 24 settembre 2014) e dalla Fundació Catalunya – La Pedrera di Barcellona (20 ottobre 2014 – 18 gennaio 2015), in collaborazione con La Fábrica e presenta oltre 100 opere dell’artista russo provenienti da importanti istituzioni internazionali.

Di notevole impatto anche l’altra esposizione, visitabile sullo stesso piano, dedicata a Radice. Curata da Giovanni Marzari, nasce dalla volontà di valorizzare la preziosa documentazione del Fondo Radice, donato dalle figlie dell’artista al Mart e conservato nell’Archivio del ‘900 del Mart. Si tratta di un patrimonio straordinario composto da circa 1.700 pezzi, in prevalenza disegni e schizzi per opere pittoriche, progetti di architettura e design. Il nucleo di materiali autografi, tra cui si contano anche numerose fotografie, è esposto per la prima volta e messo a confronto con opere straordinarie provenienti dalla collezione dal Mart e da altri musei e istituzioni nazionali.

Il percorso artistico di Mario Radice (Como 1898 – Milano 1987), alla luce dei ricchi ed inediti materiali archivistici, suggerisce una rilettura storico-critica sull’astrattismo italiano che non solo approfondisce le vicende delle origini, radicate nel clima degli anni Trenta, ma getta nuova luce sui fitti intrecci con la grande stagione architettonica del Razionalismo.

Mario Radice. Architettura, numero, colore, nel delineare il profilo di uno tra i massimi esponenti del gruppo degli astrattisti comaschi, precursore e figura di spicco nel panorama culturale italiano del ‘900, si sviluppa lungo un percorso costruito sia all’interno della biografia dell’artista, sia grazie al confronto con le opere di quegli architetti e pittori che costituiscono le punte più avanzate dell’avanguardia artistica italiana. Così, attraverso la figura di Radice, si possono interpretare i fermenti e gli esiti di quel movimento dell’arte italiana, cresciuto tra le due guerre, dominato dalla ricerca dell’armonia, della disciplina e dell’ordine e regolato dal culto della geometria, della proporzione e del rigore compositivo.

Alessandro Scandale

 

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